
Cammino del Tigullio
Tappa 3 da San Lorenzo della Costa a Santa Margherita Ligure

Monte di Portofino, San Fruttuoso, Portofino, Paraggi e Santa Margherita Ligure
La quarta tappa del Cammino del Tigullio è probabilmente la più iconica dell’intero percorso. Si cammina nella magnifica cornice del Monte di Portofino, si scende verso San Fruttuoso di Capodimonte, si raggiunge Portofino in battello o a piedi e si conclude la giornata tra Paraggi e Santa Margherita Ligure. Qui il cammino diventa pura magia per gli occhi e per tutti i sensi.
Mappa della Tappa 4
Da San Lorenzo della Costa si entra nel cuore del Monte di Portofino, si raggiunge la zona di Pietre Strette e si scende verso San Fruttuoso di Capodimonte. Da qui consigliamo il battello per Portofino, quando il servizio è attivo. In alternativa si può proseguire a piedi, allungando la tappa di circa 5 km. Da Portofino si cammina poi verso Paraggi e Santa Margherita Ligure.
Profilo altimetrico
La tappa alterna salita, sentiero nel bosco, discesa verso il mare e tratto finale costiero. Il momento più significativo è la discesa verso San Fruttuoso, seguita dalla traversata in battello verso Portofino oppure dalla variante a piedi attraverso i sentieri del Monte di Portofino.

In sintesi
La Tappa 4 è la giornata più spettacolare e simbolica del Cammino del Tigullio. Si attraversa il Monte di Portofino, si scende nella baia di San Fruttuoso, si raggiunge Portofino e si prosegue lungo uno dei tratti costieri più famosi della Liguria, passando da Paraggi fino a Santa Margherita Ligure.
- Livello di difficoltà: per tutti, con attenzione alla discesa verso San Fruttuoso.
- Tipologia prevalente: sentieri del Monte di Portofino, battello e strada litoranea.
- Tempo medio di percorrenza: circa 4 / 5 ore, escluse le soste e il battello.
- Lunghezza indicativa: circa 14 km con battello da San Fruttuoso a Portofino.
- Variante a piedi: circa 5 km in più se non si prende il battello.
- Interesse principale: San Fruttuoso, Abbazia, mare, Portofino, Paraggi e Santa Margherita Ligure.
Attenzione: verificare sempre il servizio battelli
Prima di iniziare la tappa consigliamo di controllare il servizio battelli da San Fruttuoso a Portofino sul sito Traghetti Portofino oppure telefonando al centralino 0185 284670.
In caso di mare mosso o condizioni meteo non favorevoli, alcune corse possono essere sospese. Se il battello non fosse disponibile, è possibile raggiungere Portofino a piedi attraverso i sentieri del Monte di Portofino, allungando la giornata di circa 5 km.
Il Cammino del Tigullio è pensato come cammino autogestito su sentieri, strade secondarie e percorsi esistenti. Ogni camminatore deve valutare preparazione, meteo, attrezzatura, condizioni del terreno e prudenza personale prima di mettersi in cammino.
Punti acqua e ristoro lungo la Tappa 4
Questa è una delle giornate più ricche di possibilità, soprattutto nella seconda parte. È comunque importante partire con acqua sufficiente, perché nella prima parte si cammina all’interno del Monte di Portofino e i servizi non sono continui.
- San Lorenzo della Costa / partenza: partire con borracce piene e uno spuntino nello zaino.
- Pietre Strette: punto strategico del Parco, utile come riferimento prima della discesa verso San Fruttuoso.
- San Fruttuoso: possibilità di ristoro, mare, pausa e, in estate, bagno rigenerante.
- Portofino: bar, ristoranti e servizi nel borgo.
- Paraggi: spiagge, stabilimenti e punti di appoggio lungo la litoranea.
- Santa Margherita Ligure: arrivo tappa con ampia disponibilità di servizi, ristoranti e strutture.
Da San Lorenzo della Costa al Monte di Portofino
La quarta giornata comincia con quella sensazione speciale che solo certe tappe sanno dare: si parte già sapendo che davanti ci sarà qualcosa di grande. Dopo le giornate più interne e tecniche, il Cammino del Tigullio entra nella sua parte più iconica, quella del Monte di Portofino, di San Fruttuoso, del mare turchese e dei borghi conosciuti in tutto il mondo.
Da San Lorenzo della Costa si sale seguendo i percorsi che conducono verso il cuore del Monte di Portofino. Il cammino torna su sentiero, tra vegetazione mediterranea, bosco, profumi, ombra e scorci che ogni tanto iniziano ad aprirsi verso il mare.

La via inizialmente è curata e ordinata, poi, lasciate alle spalle le ultime ville, assume un carattere più naturale e selvatico. È proprio qui che la tappa cambia atmosfera: il rumore della strada si allontana, il passo si fa più lento e il Monte di Portofino comincia a mostrare la sua anima più autentica.

Verso Pietre Strette
Si sale in modo continuo ma non eccessivo, seguendo la sentieristica del Monte di Portofino. Il percorso è ben segnalato e attraversa una vegetazione ricca, profumata e avvolgente. In questa parte per molti comincia davvero la vacanza a piedi: silenzio, natura, buon cibo nello zaino, mare che si avvicina e quella sensazione rara di essere nel posto giusto.

Dopo aver preso il bivio per Pietre Strette, si raggiunge una delle zone più conosciute e importanti del promontorio. Prima di arrivarci si incontra anche il grande ripetitore del Monte di Portofino, presenza evidente ma ormai parte del paesaggio di questa zona.

Pietre Strette è un luogo suggestivo e strategico. Qui conviene fermarsi qualche minuto, bere, controllare la traccia e prepararsi alla discesa verso San Fruttuoso. Al punto acqua si possono riempire le borracce prima di affrontare il tratto verso il mare.

La discesa verso San Fruttuoso
Dopo Pietre Strette comincia la discesa verso San Fruttuoso. Il sentiero scende deciso, a tratti con andamento a zig zag, e in circa cinquanta minuti conduce verso uno dei luoghi più belli dell’intero Cammino del Tigullio.
Il bosco cambia poco alla volta: compaiono gli ulivi, l’aria diventa più marina, il suono dell’acqua e del mare si avvicina. È una discesa da affrontare con calma, soprattutto se il fondo è umido o se le gambe iniziano a sentire le tappe precedenti.

Mano a mano che ci si avvicina, compaiono i primi segni della baia: le barche, le voci, la spiaggia, la cupola e l’Abbazia. San Fruttuoso appare quasi all’improvviso, incastonato tra mare, roccia e vegetazione, come una piccola meraviglia fuori dal tempo.
San Fruttuoso di Capodimonte
San Fruttuoso è pura magia. Qui il cammino si ferma naturalmente: per una visita all’Abbazia, per guardare la Torre di avvistamento, per immaginare il Cristo degli Abissi sotto la superficie del mare, per pranzare o semplicemente per sedersi sulla spiaggia.
In estate questa è anche una delle tappe più belle per concedersi un bagno rigenerante. L’acqua, i colori della baia e la posizione unica del borgo rendono questo momento uno dei ricordi più forti dell’intero cammino.

Da San Fruttuoso a Portofino: battello consigliato
Da San Fruttuoso consigliamo, quando il servizio è attivo, di prendere il battello per Portofino. La traversata dura circa venti minuti ed è parte dell’esperienza: dal mare si osserva il promontorio da un punto di vista diverso, tra falesie, pini marittimi, insenature e colori impossibili da raccontare fino in fondo.
Prima di partire è importante controllare gli orari e la disponibilità delle corse su traghettiportofino.it oppure telefonare al centralino 0185 284670. In caso di mare mosso le corse possono essere sospese.
Se il battello non fosse disponibile, oppure se si desidera camminare l’intera tappa, si può raggiungere Portofino a piedi attraverso i sentieri del Monte di Portofino, passando nuovamente dalla zona di Pietre Strette. Questa scelta allunga la giornata di circa 5 km e richiede più tempo ed energie.
Portofino
L’arrivo a Portofino è uno dei passaggi più scenografici del Cammino del Tigullio. La piazzetta, le case colorate, le barche, il profilo del borgo e il verde del promontorio compongono un’immagine conosciuta in tutto il mondo, ma vissuta a piedi acquista un sapore diverso.
Chi ha tempo può salire verso la Chiesa di San Giorgio, il Castello Brown e il faro, godendosi uno dei panorami più belli del promontorio. Dopo la pausa, il cammino riprende lasciando il borgo dal lato destro della piazzetta e proseguendo verso la strada che conduce a Paraggi.

Da Portofino a Paraggi
Lasciata la Piazzetta, si supera la Chiesa del Divo Martino e si raggiunge la strada che corre verso Paraggi. Questo tratto è breve, panoramico e molto piacevole. Dopo il bosco e la discesa verso San Fruttuoso, il cammino diventa litoraneo: si procede vicino al mare, tra scorci eleganti, ville, insenature e acqua cristallina.
Paraggi è una delle baie più famose del Tigullio. In estate può essere il punto perfetto per un secondo bagno, una pausa o semplicemente per fermarsi qualche minuto a guardare il colore del mare.

Da Paraggi a Santa Margherita Ligure
Da Paraggi si prosegue lungo la litoranea verso Santa Margherita Ligure. È un tratto semplice, quasi tutto su strada, ma molto bello dal punto di vista paesaggistico. Il mare resta vicino, la costa accompagna il passo e l’arrivo si avvicina senza grandi difficoltà.
Si superano alcune delle zone più conosciute della costa tra Portofino e Santa Margherita, fino a rientrare progressivamente nell’atmosfera elegante e vivace del Tigullio. Santa Margherita Ligure chiude questa giornata spettacolare con il suo lungomare, i locali, i ristoranti, il porto e la possibilità di gustare i celebri gamberi rossi e viola della sua tradizione marinara.
Arrivo a Santa Margherita Ligure
L’arrivo a Santa Margherita Ligure conclude la tappa più iconica del Cammino del Tigullio. È una giornata da vivere con calma, lasciando spazio alle soste, alle fotografie, ai bagni estivi e alla bellezza dei luoghi attraversati.
Tra Monte di Portofino, San Fruttuoso, battello, Portofino, Paraggi e Santa Margherita, questa tappa rappresenta una delle immagini più forti e memorabili dell’intero cammino.
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Elenco delle tappe

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