Piccolo Cammino ad anello nel Tigullio tra Monti Mare e Borghi

Il Piccolo Cammino ad Anello nel Tigullio tra Monti Mare e Borghi

Piccolo Cammino ad anello nel Tigullio

Descrizione Sintetica del Piccolo Cammino

Il Piccolo Cammino nel Tigullio tra Monti, Mare e Borghi è un breve itinerario ad anello di circa 30 Km con partenza ed arrivo a Chiavari. Il tracciato è suddiviso in 2 comode Tappe che possono essere percorse in 2 giorni e 1 notte. Ci troviamo nel bel mezzo del Golfo del Tigullio a Chiavari in Provincia di Genova, una cittadina con un centro storico molto ben conservato che vi affascinerà per i suoi portici ed i suoi ‘caruggi’ molto simili a quelli della più rinomata, città di Pisa.

Tappa 1: Il Cammino partendo da Chiavari tocca ed attraversa i magnifici paesaggi e panorami di Ns. Signora delle Grazie, il Monte Telegrafo, il Monte Anchetta, il Monte Castello, per arrivare dopo circa 5/6h al massimo tra macchia mediterranea, roveri e castagni, al magnifico Santuario Mariano di Montallegro a 612 m. s.l.m. dove ha a finire tappa odierna.

Tappa 2: Il Cammino riparte da Montallegro per poi discendere o a piedi o in funivia (esperienza molto suggestiva che offre un panorama impagabile) seguendo l’antico sentiero Chichizola. Nel giro di 40 minuti giungerete a Rapallo in fronte al secolare Castello delle Carceri, simbolo della cittadina, da cui proseguire per arrivare prima nel piccolo scrigno che è il borgo marinaro di Zoagli, poi la frazione di San Pietro di Rovereto ed infine a quella di Sant’Andrea di Rovereto per far nuovamente ritorno in quel di Chiavari.

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    Cammino Religioso in Liguria tra Storia Tradizioni e Folklore Tappa 1

    cammino religioso in liguria cattedrale chiavari e santuario montallegro

    Cammino Religioso in Liguria

    Descrizione:

    Il Cammino Religioso in Liguria, è un itinerario ad anello con partenza ed arrivo a Chiavari. Il cammino si snoda su circa 65 Km di strade, sentieri e vie e lo si percorre comodamente in cinque (5) giorni e quattro (4) notti. Ecco di seguito le Cinque (5) meravigliose tappe che toccano ed attraversano borghi marinari, luoghi di culto e località turistiche. Per citarne solo alcune: Santuario di Nostra Signora di Montallegro, I Ruderi del Monastero di Valle Christi (Rapallo), Il Lazzaretto di Bana, Ruta di Camogli, San Lorenzo della Costa, San Fruttuoso di Capodimonte, Portofino, Santa Margherita Ligure, San Michele di Pagana, Rapallo e Zoagli.

    Tappa 1: Chiavari – Montallegro

    Cosa Vedremo:

    Chiavari

    La città conserva a Palazzo Rocca importanti testimonianze del proprio passato con l’antica necropoli preromana risalente all’antica popolazione dei Liguri Tigulli. In realtà però l’abitato, come molte altre realtà del territorio ligure, ebbe una sicura origine medievale, di cui oggi si rammenta la citazione dell’antica chiesa di San Giovanni Battista, ricordata nel tessuto urbano fra il 1181 e il 1182 insieme ad altri edifici religiosi, che progressivamente arricchirono il centro urbano.
    La città nei secoli seguì le sorti dell’antica Repubblica Genovese e nei secoli XVII e XVIII nacquero alcuni importanti palazzi come il Palazzo dei Portici Neri e Palazzo Rocca che poi portarono alla progressiva espansione del centro abitato fuori dall’antico nucleo medievale e dalle antiche mura. Chiavari è anche la capitale del Macramè, un merletto creato secondo un’antica tecnica di origini marinare. Si segnala poi la via porticata Carruggio Drito, che costituisce uno dei punti più significativi della città. Nota di curiosità è il passaggio di Dante nella sua Divina Commedia: “Intra Siestri e Chiaveri s’adima una fiumana bella“.

    cammino religioso in liguria chiavari centro storico

    Nostra Signora dell’Orto

    La Chiesa parrocchiale di Chiavari è stata realizzata nel XVII secolo con numerosi rifacimenti successivi. Eretta nel medesimo luogo dove si trovava dipinta su di una colonna, in un orto, un’immagine della Madonna tra i Santi Sebastiano e Rocco, curata da Benedetto Borzone nel XVI secolo. La chiesa oggi si presenta in una forma neoclassica con un grande pronao all’ingresso e colonnato con capitelli corinzi, curato dall’architetto Poletti. Nella chiesa oggi a tre navate si riscontrano sculture lignee della scuola del Maragliano e la volta affrescata da Carlo Barrata nel 1805.

    chiavari cattedrale nostra signora del orto

    Nostra Signora delle Grazie

    Si tratta di un edificio di cui si hanno notizie certe dal XV secolo, anche se probabilmente esso ha una origine più antica. Nato inglobando progressivamente altre strutture cultuali già esistenti. All’interno vi sono importanti pareti affrescate risalenti al XVI secolo sia quella di Antelmo Piaggio che il giudizio universale di Luca Cambiaso.

    affreschi santuario nostra signora delle grazie chiavari

    Santuario Nostra Signora di Montallegro

    Il Santuario si trova nell’omonima frazione di Rapallo a quota 612 m s.l.m., di cui la relativa Madonna è la patrona cittadina. La Chiesa fu edificata a ricordo dell’apparizione della Madonna al contadino Giovanni Chichizola il 2 luglio 1557. La Madonna lasciò al contadino una prezioso piccolo quadro d’origini bizantine a ricordo dell’apparizione. Nella chiesa si trovano preziose opere di Nicola Carlone, Luca Cambiaso ecc. tutte appartenenti al periodo del Barocco genovese. Nell’edificio si trova un ricco patrimonio di ex voto.

    santuario nostra signora di montallegro rapallo

    Vai alla Guida della Tappa 1

    Elenco delle Tappe:

     

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      Tappa 1 – Cammino nel Tigullio da Chiavari a Montallegro

      Santuario di Nostra Signora di Montallegro, arrivo della Tappa 1 del Cammino del Tigullio

      Cammino del Tigullio

      Tappa 1 da Chiavari a Montallegro

      Santuario di Nostra Signora di Montallegro, arrivo della Tappa 1 del Cammino del Tigullio
      Tappa 1 · Da Chiavari a Montallegro

      Chiavari, Le Grazie, Monte Telegrafo, Sant’Andrea di Rovereto e Santuario di N.S. di Montallegro

      La prima tappa del Cammino del Tigullio parte dal mare di Chiavari e sale lentamente verso uno dei luoghi più amati e panoramici del Levante ligure: il Santuario di Nostra Signora di Montallegro. Una giornata tra passeggiata a mare, antiche crêuze, boschi, cappelle votive, punti panoramici e silenzi d’altura.

      PartenzaChiavari · livello mare
      ArrivoSantuario di Montallegro · 612 m
      Lunghezza12 km circa
      Tempo5 ore circa

      Mappa della Tappa 1

      Da Chiavari si attraversa la passeggiata a mare, si sale verso il Santuario delle Grazie, poi si prosegue per Monte Telegrafo, Sant’Andrea di Rovereto, La Madonnetta, Monte Anchetta, Monte Castello e infine Montallegro.

      Profilo altimetrico

      La tappa sale progressivamente dal mare di Chiavari fino ai 612 metri del Santuario di Montallegro. Il dislivello si concentra soprattutto nella prima parte e nei tratti boschivi verso Monte Telegrafo e Monte Anchetta.

      Profilo di elevazione della Tappa 1 del Cammino del Tigullio da Chiavari a Montallegro

      In sintesi

      Nella Tappa 1 del Cammino del Tigullio si sale da Chiavari, a livello del mare, fino al Santuario di Nostra Signora di Montallegro, a 612 metri di quota. Il percorso attraversa la passeggiata mare, il Santuario delle Grazie, Monte Telegrafo, Sant’Andrea di Rovereto, La Madonnetta, Monte Anchetta e Monte Castello.

      • Livello di difficoltà: adatto a camminatori abituati a camminare con calma.
      • Tempo medio di percorrenza: circa 5 ore, escluse le soste.
      • Lunghezza indicativa: circa 12 km.
      • Consiglio: partire con acqua, cappello nei mesi caldi e qualcosa da mangiare.

      Da Chiavari al Santuario di N.S. delle Grazie

      Punti acqua e ristoro lungo la Tappa 1

      In questa prima tappa è importante partire con la giusta quantità d’acqua, soprattutto nei mesi caldi, perché dopo Chiavari i punti di appoggio non sono continui.

      • Chiavari · zona Colonia Fara: punto utile prima di lasciare la passeggiata mare e iniziare la salita verso le Grazie.
      • Bar alimentari Il Tappabuchi · Via Prandina, Chiavari: comodo per colazione, panini, snack o ultime provviste prima della partenza vera e propria. Inoltre potrete fare apporre il primo timbro ufficiale alla Vostra Credenziale.
      • Rifugio ristoro Il Galletto · Monte Anchetta: punto di appoggio molto prezioso lungo la tappa, ideale per una sosta in quota. Consigliamo sempre di verificare apertura e disponibilità.
      • Santuario di N.S. di Montallegro: all’arrivo sono presenti bar e ristoranti aperti tutto l’anno, utili per recuperare energie dopo la salita.

      Eccoci giunti a Chiavari, pronti al via. In questa prima tappa si inaugura il Cammino e con lui la nostra vacanza tra monti, mare e borghi nel Tigullio.

      Il punto di partenza, se arriviamo in macchina, è da Piazza Ravenna, davanti alla statua di Colombo esploratore. L’auto può essere lasciata nel capiente parcheggio gratuito della colmata a mare, in Piazza Giovanni Paolo II, che si trova a circa 50 metri alle nostre spalle.

      Se invece arriviamo in treno, usciti dalla stazione prendiamo il sottopasso e ci spostiamo in Corso Valparaiso, la passeggiata mare di Chiavari. Da qui camminiamo con il mare al nostro fianco, in direzione ponente. Davanti a noi un lungo lastricato chiaro, il porto turistico, gli stabilimenti balneari e la spiaggia pubblica.

      Percorriamo tutta la passeggiata fino in fondo. Dopo circa 15/20 minuti incontriamo la Torre Fara e i nuovi palazzi adiacenti. Poco oltre troviamo anche un rubinetto dove, se necessario, possiamo riempire le borracce. Terminato il lungomare, la strada comincia a salire leggermente. Superata la galleria ferroviaria, in una curva a U, sulla sinistra troviamo il bivio per il sentiero delle Grazie.

      Da Chiavari verso il Santuario di Nostra Signora delle Grazie lungo la Tappa 1 del Cammino del Tigullio

      Prima di salire

      Prima di imboccare il sentiero assicuriamoci di aver fatto una buona colazione e di avere con noi acqua sufficiente. In estate, o nelle giornate molto calde, meglio partire presto e affrontare la salita con calma.

      Comincia qui la vera salita. Il percorso entra subito in un bosco di roveri e macchia mediterranea. Incontriamo ulivi, ginestre, rovi, pini e, se siamo fortunati e nella stagione giusta, anche qualche fungo porcino. La salita procede a zig zag su antichi passaggi in pietra, quasi sempre all’ombra.

      Quando la strada termina, girando a sinistra ci troviamo davanti alla scalinata che conduce al Santuario delle Grazie. Giunti in cima, prendiamo fiato, ammiriamo il panorama e osserviamo le particolarità di questo luogo di fede così sentito. Qui troviamo anche un prezioso punto d’acqua.

      Santuario di Nostra Signora delle Grazie a Chiavari lungo la Tappa 1 del Cammino del Tigullio

      Le Grazie, Monte Telegrafo, Sant’Andrea di Rovereto e La Madonnetta

      Dopo aver raggiunto la chiesetta delle Grazie, torniamo per una ventina di metri sui nostri passi, verso la parte finale della scalinata. Da qui troviamo dei segnali rossi marcati su pietra a forma di T rovesciata e anche le nostre due Tt azzurre, che indicano la direzione per il Monte Telegrafo.

      Si comincia a salire lungo le tipiche crêuze liguri, che sembrano condurre tutto d’un fiato verso il cielo.

      Sentiero dalle Grazie verso Monte Telegrafo lungo il Cammino del Tigullio

      Dopo un’altra mezz’ora di salita, tra le chiome degli alberi comincia a filtrare la luce. È il segnale che stiamo raggiungendo una delle prime alture della giornata. Siamo sul Monte Telegrafo, a circa 330 metri sul livello del mare, un itinerario molto conosciuto dai chiavaresi e spesso percorso anche come gita giornaliera.

      Da qui si prosegue in falso piano fino a lasciarsi il bosco alle spalle. Compaiono le prime ville panoramiche, affacciate sul mare e sulla luce del Golfo. Stiamo entrando nella zona di Sant’Andrea di Rovereto, località Case Sparse, scendendo leggermente di quota.

      Per un tratto il cammino si fa comodo e, in alcuni punti, asfaltato o pavimentato. Nonostante le dimensioni ridotte della via, alcune auto riescono ad arrivare fino alle case d’altura. Noi continuiamo il nostro percorso, godendoci il panorama che sembra volersi gettare nell’immensità del mare.

      Monte Telegrafo e Sant’Andrea di Rovereto lungo la Tappa 1 del Cammino del Tigullio

      Si torna poi a salire. La strada è bella, ma la pendenza si fa sentire. Attraversiamo ancora boschi, questa volta con castagni e faggi che entrano nella scena. Dopo un’altra mezz’ora circa si arriva alla Cappella votiva della Madonnetta, appena sotto il Monte Anchetta.

      Qui vale davvero la pena fermarsi qualche minuto, ascoltare la quiete e respirare l’atmosfera di un luogo semplice, raccolto, legato alla storia e alla devozione delle persone che per secoli hanno abitato e attraversato queste montagne.

      Cappella della Madonnetta sotto Monte Anchetta lungo il Cammino del Tigullio

      La Madonnetta, Monte Anchetta, Monte Castello e Montallegro

      A malincuore lasciamo alle spalle questo luogo di frescura fisica e spirituale. Il tracciato inizialmente è largo e un poco accidentato, poi diventa più adatto ai camminatori e torna a mostrare antiche pavimentazioni in pietra, posate con sapienza da chi un tempo raggiungeva a piedi o a dorso di mulo le case sparse e gli agglomerati rurali.

      Finalmente il sole comincia a farsi largo tra gli alberi e vediamo spuntare la vetta. Siamo giunti sul pianoro del Monte Anchetta.

      Qui, per buona parte dell’anno e soprattutto nei giorni festivi, è possibile sostare e pranzare presso il ristorante “Il Galletto”, che si trova proprio in vetta. È anche un punto in cui, per chi lo desidera e se autorizzato dalle strutture presenti, si può valutare una sosta più lunga. Altrimenti, armiamoci di forza d’animo e continuiamo verso la meta di oggi: Montallegro.

      Monte Anchetta e bivio verso Montallegro lungo il Cammino del Tigullio

      Lasciamoci alle spalle il belvedere dell’Anchetta, senza dimenticare una foto, e riprendiamo il cammino scendendo per circa 300/400 metri sulla strada carrozzabile. A un certo punto, sulla sinistra, troviamo il bivio con le indicazioni per Monte Castello e Montallegro, segnato anche dalle nostre Tt.

      Si prosegue su una mulattiera ben strutturata, a tratti nel fresco degli alberi e a tratti più esposta al sole. Nei mesi di luglio e agosto il cappello diventa quasi obbligatorio. Dopo circa venti minuti di falso piano e salita appare una piccola casetta nel bosco: il “Cason Do Giamin”, un vero rifugio sognato per il camminatore stanco e assetato.

      Cason Do Giamin verso Monte Castello e Montallegro

      Il tratto che resta richiede circa 1 ora o 1 ora e 30 minuti, a seconda del passo e delle soste. Si sale fino al trivio del Monte Castello, che con i suoi 643 metri è uno dei monti più alti della cornice che abbraccia il Golfo del Tigullio.

      Qui si svolta a destra e da questo momento il cammino diventa più semplice. Resta una passeggiata di circa trenta minuti, quasi tutta in piano, fino al Santuario di Nostra Signora di Montallegro, la meta finale della Tappa 1.

      Ultimo tratto verso il Santuario di Nostra Signora di Montallegro

      Arrivo a Montallegro

      L’arrivo al Santuario di Montallegro è uno dei momenti più belli della giornata. Dopo essere partiti dal mare, ci si ritrova in quota, davanti a uno dei luoghi simbolo del Tigullio, con la sensazione vera di aver conquistato la prima tappa passo dopo passo.

      Per chi vuole scendere a Rapallo

      Per chi ha ancora energie, oppure per chi percorre il Cammino in un periodo di chiusura delle strutture in quota, è possibile scendere verso Rapallo.

      Dal Santuario si può percorrere il bellissimo lastricato che scende a valle. Arrivati sulla carrozzabile si raggiunge la stazione della storica Funivia di Montallegro. Da qui si può decidere se proseguire a piedi lungo la mulattiera, in circa 40 minuti tutti in discesa, oppure scendere in cabina.

      Noi consigliamo sempre, quando possibile, la discesa a piedi e il ritorno con la funivia o con l’autobus. La funivia merita comunque di essere presa almeno una volta: è una di quelle piccole esperienze che restano nella memoria.

      Vuoi organizzare il Cammino del Tigullio?

      Scrivici compilando il form qui sotto: possiamo aiutarti a organizzare al meglio il Cammino, dalla scelta delle tappe al pernottamento, fino al trasporto bagagli e ai consigli pratici.

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        Elenco delle tappe

        Descrizione generale Prima di partire: informazioni utili, spirito del percorso, organizzazione e consigli pratici. Descrizione
        Tappa 1 · Chiavari – Montallegro La partenza dal mare e la salita verso il Santuario di Nostra Signora di Montallegro. Sei qui
        Tappa 2 · Montallegro – Sant’Andrea di Foggia Una tappa di crinale e di collegamento tra Montallegro, Rapallo e l’avvicinamento al Monte di Portofino. Tappa 2
        Tappa 3 · Sant’Andrea di Foggia – San Lorenzo della Costa Una tappa più tecnica e breve, in prevalenza su asfalto e collegamenti verso il Monte di Portofino. Tappa 3
        Tappa 4 · San Lorenzo della Costa – Portofino – Santa Margherita Ligure La tappa del Parco di Portofino, tra sentieri, mare, borghi iconici e possibilità di collegamenti via traghetto. Tappa 4
        Tappa 5 · Santa Margherita Ligure – Rapallo – Zoagli – Chiavari Il rientro verso Chiavari tra tratti urbani, mulattiere, costa, borghi e litoranea. Tappa 5

        Tappa 2 – Cammino nel Tigullio da Montallegro a Sant’Andrea di Foggia

        Veduta dal Monte Manico del Lume su Rapallo e il Golfo del Tigullio lungo la Tappa 2 del Cammino del Tigullio

        Cammino del Tigullio

        Tappa 2 da Montallegro a San Pietro di Novella

        Veduta dal Monte Manico del Lume su Rapallo e il Golfo del Tigullio lungo la Tappa 2 del Cammino del Tigullio
        Tappa 2 · Da Montallegro a San Pietro di Novella

        Montallegro, Passo della Crocetta, Monte Pegge, Manico del Lume, Chignero e San Pietro di Novella

        La seconda tappa del Cammino del Tigullio è la più impegnativa dell’intero percorso. Da Montallegro si cammina verso il Passo della Crocetta, il Monte Pegge e il Monte Manico del Lume, punto più alto del Cammino, prima della discesa verso Chignero e dell’arrivo a San Pietro di Novella.

        PartenzaMontallegro · 612 m
        ArrivoSan Pietro di Novella
        Lunghezza16 km circa
        Tempo6 ore circa

        Mappa della Tappa 2

        Da Montallegro si raggiunge il Passo della Crocetta, si sale al Monte Pegge e al Monte Manico del Lume, quindi si scende verso Chignero e si prosegue fino a San Pietro di Novella, punto di arrivo della seconda giornata.

        Profilo altimetrico

        La tappa resta a lungo in quota e tocca alcuni dei punti più alti del Cammino del Tigullio: il Monte Pegge, a 774 metri, e il Monte Manico del Lume, a 801 metri. Il tratto più delicato è la discesa verso Chignero, dove si perde quota rapidamente su terreno ripido.

        Profilo di elevazione della Tappa 2 del Cammino del Tigullio da Montallegro a San Pietro di Novella

        In sintesi

        La Tappa 2 è la giornata più montana e impegnativa del Cammino del Tigullio. Si parte da Montallegro, si attraversa il Passo della Crocetta, si raggiunge il Monte Pegge con il Rifugio Margherita e si prosegue verso il Monte Manico del Lume, il punto più alto dell’intero Cammino. Da qui si scende verso Chignero e si termina la tappa a San Pietro di Novella.

        • Livello di difficoltà: impegnativa, consigliata a camminatori allenati.
        • Tratto più delicato: discesa dal Manico del Lume verso Chignero.
        • Tempo medio di percorrenza: circa 6 ore, escluse le soste.
        • Lunghezza indicativa: circa 16 km.
        • Consiglio: partire con acqua sufficiente, scarpe da trekking e traccia GPS.

        Attenzione: tratto consigliato a escursionisti esperti

        La discesa dal Monte Manico del Lume verso Chignero è il tratto più impegnativo della Tappa 2. In poco più di 35 minuti si perdono circa 400 metri di quota, passando dagli 801 metri del Manico del Lume ai circa 380 metri di Chignero.

        Il tratto non è esposto, ma si svolge su terreno misto bosco e antica scalinata in pietra, senza corrimano. Richiede passo sicuro, scarpe da trekking adeguate, buona esperienza su sentieri ripidi e molta prudenza, soprattutto con fondo umido o in caso di stanchezza.

        La tappa è pensata per un cammino in autonomia su sentieri escursionistici esistenti. Ogni camminatore deve valutare preparazione, meteo, attrezzatura e condizioni del terreno prima di mettersi in cammino.

        Punti acqua e ristoro lungo la Tappa 2

        Questa è una tappa in cui l’acqua va gestita con attenzione. Dopo la partenza da Montallegro i punti di rifornimento sono pochi e distanti tra loro.

        • Montallegro: punto acqua alla partenza, presso la fontana vicino al Santuario. È fondamentale riempire bene le borracce prima di partire.
        • Chignero: punto acqua sul retro della chiesa, utile dopo la lunga discesa dal Manico del Lume.
        • San Pietro di Novella: arrivo della tappa, con possibilità di appoggio per ristoro e pernottamento secondo disponibilità delle strutture.

        Da Montallegro al Passo della Crocetta e al Monte Pegge

        Dopo una notte di riposo e una colazione fresca in quota, si riparte da Montallegro per la tappa più impegnativa del Cammino. Oggi si cammina sulle cime più alte che abbracciano il Golfo del Tigullio, con panorami ampi e continui, ma anche con tratti che richiedono attenzione e preparazione.

        Prima di lasciare il Santuario è importante riempire bene le borracce alla fontana di Montallegro, situata nei pressi dell’imbocco del sentiero. Da qui in avanti l’acqua non sarà sempre disponibile, quindi conviene partire già ben riforniti.

        Fontana di Montallegro e bivio verso il Passo della Crocetta lungo la Tappa 2 del Cammino del Tigullio

        Da Montallegro si prende il sentiero Chichizola, quello che procede in piano verso sinistra, evitando invece la direzione del Monte Rosa. Il tratto è segnalato da diversi segnavia: il rombo rosso orizzontale e le due XX accompagnano la prima parte del cammino.

        Il percorso procede quasi sempre in piano o con leggere variazioni di quota. Il bosco, a tratti, si apre lasciando spazio a belle vedute su Rapallo, San Michele di Pagana, Santa Margherita Ligure e il Golfo del Tigullio.

        Dopo circa mezz’ora si raggiunge la Cappella della Santa Croce e la strada carrozzabile che taglia il sentiero. La si attraversa con attenzione e, subito di fronte, si imbocca la salita verso il Monte Pegge, seguendo sempre il rombo rosso orizzontale.

        Cappella della Santa Croce e sentiero verso Monte Pegge lungo la Tappa 2 del Cammino del Tigullio

        Da qui si sale in maniera decisa, guadagnando quasi 200 metri di quota in poco più di mezz’ora, fino a raggiungere i 774 metri del Monte Pegge e il Rifugio Margherita.

        Il sentiero è quasi tutto in salita e non sempre immerso nella vegetazione. Questo permette di continuare ad ammirare il panorama, ma richiede anche attenzione al passo. Nei periodi più caldi rovi, felci e vegetazione possono rendere alcuni passaggi meno comodi: pantaloni lunghi e racchette da trekking possono essere molto utili.

        Monte Pegge e Rifugio Margherita lungo la Tappa 2 del Cammino del Tigullio

        Dal Monte Pegge al Monte Manico del Lume

        Dal Monte Pegge il cammino prosegue verso il Monte Manico del Lume. Qui la tappa cambia carattere: si cammina più in alto, tra crinali, tratti aperti, felci, rovi e brevi passaggi dove la traccia può sembrare meno evidente.

        In questa parte non ci sono punti acqua. Conviene quindi bere con criterio, fare una pausa ragionata e, se necessario, sistemare l’abbigliamento prima di proseguire. Nei mesi caldi possono essere utili pantaloni lunghi, maglietta leggera a maniche lunghe e cappello.

        Si prosegue verso sinistra, con un lieve declivio. Dopo un breve tratto tra prati e felci, si entra in un noccioleto ombroso e suggestivo, dove i segnavia tornano più evidenti e aiutano a confermare la direzione.

        Usciti dal bosco, il percorso diventa più panoramico e a tratti più selvaggio. Si cammina lungo una pista che costeggia rovi ed erba alta, poi il sentiero torna a definirsi meglio. Davanti a noi compare il profilo del Manico del Lume, il punto più alto della giornata e dell’intero Cammino.

        Dal Monte Pegge verso il Monte Manico del Lume lungo la Tappa 2 del Cammino del Tigullio

        Avvicinandosi alla vetta, il paesaggio si apre tra la Val Fontanabuona e il Golfo del Tigullio. È uno dei momenti più belli della tappa, ma anche uno di quelli in cui non bisogna perdere concentrazione.

        Giunti al bivio per la salita finale, si può raggiungere la vetta del Monte Manico del Lume, a 801 metri. La vista è ampia e spettacolare: Rapallo, il Golfo, i crinali e l’entroterra sembrano disporsi tutti intorno al camminatore.

        Dal Manico del Lume a Chignero

        Dopo la vetta, si rientra sulla stessa traccia percorsa in salita fino al bivio. Da qui inizia la parte più impegnativa della giornata: la discesa verso Chignero.

        In prossimità del bivio è importante prestare attenzione alla direzione. La variante più impegnativa segnalata verso Chignero non è quella consigliata per il Cammino. La traccia da seguire scende verso destra e poi prosegue con segnaletica a lungo rettangolo rosso, ben visibile su pietre e alberi.

        La discesa entra inizialmente in un bosco fitto, con fondo che può essere scivoloso, poi si trasforma gradualmente in una crêuza aperta e ripida, con tratti di antica scalinata in pietra. In poco più di mezz’ora si perde molta quota: è qui che servono calma, bastoncini, scarpe adeguate e passo sicuro.

        Dopo la parte più ripida compaiono i primi tetti di Chignero, ma prima di arrivare alla chiesa servono ancora alcuni minuti di attenzione.

        Chignero lungo la discesa dal Monte Manico del Lume nella Tappa 2 del Cammino del Tigullio

        Arrivati alla Chiesa di Chignero e al capolinea degli autobus, conviene prendersi una pausa. Il borgo è uno di quei luoghi che raccontano bene la doppia anima del Tigullio: mare e montagna vicinissimi, ma con un’atmosfera che sembra già lontana dalla costa.

        Sul retro della chiesa si trova un punto acqua utile per recuperare dopo la discesa. Da qui la tappa prosegue verso San Pietro di Novella, punto di arrivo della seconda giornata.

        Da Chignero a San Pietro di Novella

        Lasciato Chignero, si prosegue in discesa seguendo il percorso verso valle. Il cammino diventa meno tecnico rispetto alla discesa dal Manico del Lume, ma la stanchezza può farsi sentire: meglio non sottovalutare gli ultimi chilometri.

        La tappa termina a San Pietro di Novella, scelta come punto di arrivo perché offre maggiori possibilità di appoggio per il pernottamento e il ristoro rispetto alle frazioni precedenti. È una scelta pratica, pensata per rendere più fluida l’organizzazione del Cammino e della giornata successiva.

        Arrivo a San Pietro di Novella

        L’arrivo a San Pietro di Novella chiude la tappa più impegnativa del Cammino del Tigullio. Dopo Montallegro, il Monte Pegge, il Manico del Lume e la discesa verso Chignero, questa giornata lascia addosso la sensazione di aver attraversato il volto più montano e selvaggio del Tigullio.

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          Elenco delle tappe

          Descrizione generale Prima di partire: informazioni utili, spirito del percorso, organizzazione e consigli pratici. Descrizione
          Tappa 1 · Chiavari – Montallegro La partenza dal mare e la salita verso il Santuario di Nostra Signora di Montallegro. Tappa 1
          Tappa 2 · Montallegro – San Pietro di Novella La tappa più impegnativa del Cammino, tra Monte Pegge, Manico del Lume, Chignero e l’arrivo a San Pietro di Novella. Sei qui
          Tappa 3 · San Pietro di Novella – San Lorenzo della Costa Una tappa di collegamento verso il Monte di Portofino, tra tratti urbani, salite e avvicinamento al Parco. Tappa 3
          Tappa 4 · San Lorenzo della Costa – Santa Margherita Ligure La tappa del Parco di Portofino, tra sentieri, mare, borghi iconici e possibilità di collegamenti via traghetto. Tappa 4
          Tappa 5 · Santa Margherita Ligure – Chiavari Il rientro verso Chiavari tra Rapallo, Zoagli, mulattiere, costa e litoranea. Tappa 5