Tappa 5 · Da Santa Margherita Ligure a Chiavari
San Michele di Pagana, Rapallo, Sant’Ambrogio, Zoagli, San Pietro di Rovereto, Le Grazie e Chiavari
La quinta tappa del Cammino del Tigullio è il ritorno verso Chiavari, ma non è affatto una semplice passeggiata finale. Da Santa Margherita Ligure si attraversano San Michele di Pagana, Rapallo, Sant’Ambrogio di Zoagli, San Pantaleo, Zoagli, San Pietro e Sant’Andrea di Rovereto, prima di ricollegarsi al Santuario delle Grazie e rientrare a Chiavari, tra mare, borghi, arte, salite e continui dislivelli.
PartenzaSanta Margherita Ligure
ArrivoChiavari
Lunghezza16 – 18 km circa
Tempo5 / 6 ore circa
Mappa della Tappa 5
Da Santa Margherita Ligure si raggiunge San Michele di Pagana e poi Rapallo. Dopo la passeggiata a mare e il Castello, il cammino sale verso Sant’Ambrogio di Zoagli e San Pantaleo, scende a Zoagli e risale verso San Pietro e Sant’Andrea di Rovereto, prima dell’ultimo tratto verso Le Grazie e Chiavari.
Profilo altimetrico
La Tappa 5 sembra una giornata semplice perché si torna verso Chiavari attraversando località costiere molto conosciute. In realtà è una tappa impegnativa, con diversi saliscendi e dislivelli distribuiti lungo il percorso, soprattutto tra Rapallo, Sant’Ambrogio, Zoagli e le frazioni di Rovereto.
In sintesi
La Tappa 5 chiude il Cammino del Tigullio riportando il camminatore a Chiavari. È una giornata lunga, varia e sorprendentemente impegnativa, che alterna tratti urbani, passeggiate a mare, salite verso frazioni panoramiche, discese verso borghi costieri e l’ultimo rientro lungo il tratto delle Grazie.
- Livello di difficoltà: medio / impegnativo per lunghezza e dislivelli.
- Tipologia prevalente: asfalto, mulattiere, salite, discese e tratti costieri.
- Tempo medio di percorrenza: circa 5 / 6 ore, escluse le soste.
- Lunghezza indicativa: circa 16 – 18 km, in base al punto di pernottamento.
- Interesse principale: San Michele di Pagana, Rapallo, Sant’Ambrogio, Zoagli, Rovereto, Santuario delle Grazie e centro storico di Chiavari.
Attenzione: tappa finale ma non banale
La quinta tappa può trarre in inganno: si attraversano località di mare, borghi conosciuti e tratti apparentemente semplici, ma il percorso presenta diversi dislivelli e continui cambi di ritmo.
Le salite verso Sant’Ambrogio di Zoagli, San Pantaleo, San Pietro di Rovereto e Sant’Andrea di Rovereto possono farsi sentire, soprattutto dopo quattro giorni di cammino nelle gambe.
Il Cammino del Tigullio è pensato come cammino autogestito su sentieri, strade secondarie e percorsi esistenti. Ogni camminatore deve valutare preparazione, meteo, attrezzatura, condizioni del terreno e prudenza personale prima di mettersi in cammino.
Punti acqua e ristoro lungo la Tappa 5
Rispetto alle tappe più montane, questa giornata attraversa diversi centri abitati e offre maggiori possibilità di ristoro. È comunque consigliato partire con acqua e qualcosa da mangiare, perché alcuni tratti tra una frazione e l’altra richiedono tempo e possono risultare faticosi.
- Santa Margherita Ligure: partenza con ampia disponibilità di bar, alimentari e servizi.
- San Michele di Pagana: piccolo borgo utile per una breve sosta.
- Rapallo: centro principale della giornata, con bar, ristoranti, farmacie e supermercati.
- Sant’Ambrogio di Zoagli: punto panoramico e utile per una pausa dopo la salita.
- Zoagli: borgo sul mare con possibilità di ristoro e servizi.
- San Pietro di Rovereto: possibile punto di appoggio prima dell’ultimo tratto verso Sant’Andrea e Le Grazie.
- Chiavari: arrivo finale del Cammino, con tutti i servizi e il centro storico a portici.
Da Santa Margherita Ligure a San Michele di Pagana
Dopo una serata speciale a Santa Margherita Ligure, magari tra una buona frittura di pesce, un bicchiere di Vermentino e l’atmosfera elegante del lungomare, si riparte per l’ultima giornata del Cammino del Tigullio.
È la tappa finale, ma non per questo la più semplice. Si lascia Santa Margherita seguendo la direzione di Rapallo e, appena la strada comincia a salire, ci si volta quasi naturalmente per un ultimo saluto alla città. Non è un addio, ma un arrivederci.
Raggiunta la zona della Pagana, si scende verso San Michele di Pagana. Qui merita una sosta la Chiesa di San Michele Arcangelo, dove è custodita la Crocifissione attribuita a Van Dyck, una delle sorprese artistiche più preziose dell’intera tappa.
Da San Michele di Pagana a Rapallo
Da San Michele si scende verso la spiaggia di Prelo e si prosegue verso il piccolo borgo marinaro. Il cammino torna per un tratto più dolce e costiero, accompagnando il passo fino al Porto Carlo Riva di Rapallo.
L’ingresso a Rapallo ha il sapore di una piccola parentesi urbana. La passeggiata a mare, il porto, le facciate colorate e il Castello sul mare raccontano una delle immagini più riconoscibili del Tigullio.
Superato il Castello di Rapallo, si prosegue verso via Avenaggi, che fiancheggia il mare, e si entra nella zona del Parco Casale. Da qui il percorso si prepara a cambiare nuovamente ritmo: lasciata la parte più comoda e urbana, comincia la salita verso Sant’Ambrogio di Zoagli.
Da Rapallo a Sant’Ambrogio di Zoagli
Usciti da Rapallo, si attraversa con attenzione la zona dell’Aurelia e si seguono le indicazioni per Sant’Ambrogio. Il nome della salita non mente: il percorso prende quota e riporta il camminatore dentro una Liguria più verticale, fatta di scalinate, viuzze, ulivi e panorami improvvisi.
La salita verso Sant’Ambrogio richiede passo regolare e un po’ di pazienza. Dopo i tratti più comodi tra Santa Margherita, San Michele e Rapallo, qui si torna a guadagnare quota e la tappa comincia a mostrare il suo vero carattere.
Arrivati al piazzale della Chiesa di Sant’Ambrogio, conviene fermarsi qualche minuto. La vista dall’alto sul golfo ripaga la fatica e aiuta a capire perché questa ultima giornata, pur impegnativa, sia una delle più varie del Cammino del Tigullio.
Da Sant’Ambrogio a San Pantaleo
Dal piazzale della chiesa si prosegue ancora in salita per un breve tratto, fino a raggiungere la Cappella storica di Sant’Isidoro. Da qui, sulla destra, una viuzza pedonale conduce verso San Pantaleo.
Questo passaggio è uno dei momenti più belli della giornata perché allontana per un po’ il camminatore dal traffico e lo riporta dentro una dimensione più antica, fatta di piccoli nuclei, muri, ulivi e scorci sul mare.
San Pantaleo è una tappa di passaggio preziosa, prima della discesa verso Zoagli. Anche qui si sente bene quella Liguria verticale, dove ogni borgo sembra sospeso tra collina e mare.
La discesa verso Zoagli
Da San Pantaleo si scende verso Zoagli. Nei pressi della galleria si continua la discesa e, dopo circa 300 metri, si imbocca sulla destra la Via Antica Romana, che accompagna il cammino verso il borgo.
Zoagli è uno dei momenti più belli della Tappa 5. Dopo le salite e le discese della parte centrale, arrivare al mare dà respiro. Il borgo, la piazza, la costa e l’atmosfera raccolta invitano a fermarsi, bere qualcosa e riprendere energie.
Da Zoagli a San Pietro di Rovereto
Da Piazza XXVII Dicembre si sale per via Garibaldi e si seguono le indicazioni del sentiero dei Cinque Campanili. La tappa torna subito a farsi impegnativa: si risale verso l’Aurelia e poi si imbocca la scalinata indicata per San Pietro.
La salita verso San Pietro di Rovereto è uno dei tratti più faticosi della giornata. Dopo molti chilometri già percorsi, questo passaggio richiede gambe, fiato e un passo regolare. La fatica però viene ripagata dal paesaggio e dalla sensazione di avvicinarsi ormai davvero alla chiusura del cammino.
Da San Pietro a Sant’Andrea di Rovereto
Raggiunta la frazione di San Pietro di Rovereto, si prosegue verso Sant’Andrea di Rovereto. È un tratto che mantiene il carattere collinare della giornata, con la costa sempre vicina ma mai completamente pianeggiante.
Qui il cammino attraversa una Liguria meno appariscente rispetto a Portofino o San Fruttuoso, ma molto autentica: frazioni, scalinate, strade secondarie e punti panoramici che raccontano il territorio con discrezione.
Da Sant’Andrea di Rovereto alle Grazie
Superata Sant’Andrea di Rovereto, si scende verso la zona delle Grazie e ci si ricollega progressivamente al tratto percorso nella prima giornata, questa volta in senso contrario e in discesa verso Chiavari.
Rivedere il Santuario delle Grazie ha un sapore particolare: non è più l’inizio dell’avventura, ma quasi il suo saluto finale. Da qui il cammino accompagna lentamente verso il mare e verso l’arrivo.
Il ritorno a Chiavari
La discesa verso Chiavari chiude l’anello del Cammino del Tigullio. Passo dopo passo si rientra in città con una sensazione diversa rispetto alla partenza: le gambe sono stanche, ma dentro resta la soddisfazione di aver attraversato monti, mare, borghi, crinali, chiese, sentieri e tratti costieri tra i più belli della Liguria.
Chiavari accoglie il camminatore con il suo centro storico, i famosi portici, le piazze, il mare e quella dimensione elegante e ligure che rende speciale il finale. Sembra ieri la partenza, e invece il cammino è compiuto.
Arrivo a Chiavari
L’arrivo a Chiavari conclude il Cammino del Tigullio. Dopo Santa Margherita, San Michele di Pagana, Rapallo, Sant’Ambrogio, Zoagli, Rovereto e il Santuario delle Grazie, il ritorno in città ha il sapore pieno delle cose portate a termine.
Il cammino finisce qui, ma resta addosso: nei panorami, nei dislivelli, nei borghi attraversati, nelle salite affrontate e nella bellezza di un territorio che, passo dopo passo, diventa familiare.
Elenco delle tappe
Descrizione generale Prima di partire: informazioni utili, spirito del percorso, organizzazione e consigli pratici.
Descrizione
Tappa 1 · Chiavari – Montallegro La partenza dal mare e la salita verso il Santuario di Nostra Signora di Montallegro.
Tappa 1
Tappa 2 · Montallegro – San Pietro di Novella La tappa più impegnativa del Cammino, tra Monte Pegge, Manico del Lume, Chignero e l’arrivo a San Pietro di Novella.
Tappa 2
Tappa 3 · San Pietro di Novella – San Lorenzo della Costa Una tappa breve e prevalentemente su asfalto, tra Valle Christi, Strada di Bana, Ruta di Camogli e avvicinamento al Monte di Portofino.
Tappa 3
Tappa 4 · San Lorenzo della Costa – Santa Margherita Ligure La tappa più iconica del Cammino, tra Monte di Portofino, San Fruttuoso, battello, Portofino, Paraggi e Santa Margherita Ligure.
Tappa 4
Tappa 5 · Santa Margherita Ligure – Chiavari Il rientro finale verso Chiavari tra San Michele di Pagana, Rapallo, Sant’Ambrogio, Zoagli, Rovereto, Le Grazie e il centro storico.
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