Tappa 3 · Da San Pietro di Novella a San Lorenzo della Costa
San Pietro di Novella, Valle Christi, Strada di Bana, Ruta di Camogli e San Lorenzo della Costa
La terza tappa del Cammino del Tigullio è una giornata breve e prevalentemente su asfalto. Dopo due lunghe giornate tra sentieri boschivi, crêuze, pietre e crinali liguri, questa tappa aiuta a far riposare un po’ caviglie e ginocchia, accompagnando il camminatore dalla dorsale preappenninica verso l’accesso alla macchia mediterranea del Monte di Portofino.
PartenzaSan Pietro di Novella / Sant’Andrea di Foggia
ArrivoRuta di Camogli / San Lorenzo della Costa
Lunghezza8 – 10 km circa
Tempo3 / 4 ore circa
Mappa della Tappa 3
Da San Pietro di Novella si raggiunge la zona di Santa Maria del Campo e San Massimo, con possibile deviazione ai Ruderi di Valle Christi. Il cammino prosegue poi lungo la Strada di Bana, supera l’antico Lazzaretto di Rapallo e sale verso Ruta di Camogli, prima di arrivare a San Lorenzo della Costa o nei pressi degli accessi al Parco di Portofino.
Profilo altimetrico
La Tappa 3 è più breve e meno montana rispetto alle prime due giornate, ma non va sottovalutata. Dopo la discesa verso la zona di Rapallo, il percorso risale progressivamente lungo la Strada di Bana fino a Ruta di Camogli, con alcuni tratti su asfalto stretto e pendenze da affrontare con passo regolare.
In sintesi
La Tappa 3 è una giornata tecnica di collegamento. Non è la tappa dei grandi boschi o dei lunghi crinali, ma è fondamentale perché accompagna il camminatore dal versante interno del Rapallese verso Ruta, San Lorenzo della Costa e il Monte di Portofino.
- Livello di difficoltà: per tutti, ma con attenzione ai tratti su strada.
- Tipologia prevalente: asfalto, strade secondarie e brevi tratti urbani.
- Tempo medio di percorrenza: circa 3 / 4 ore.
- Lunghezza indicativa: 8 – 10 km circa, in base alla struttura di partenza e arrivo.
- Interesse principale: Valle Christi, Lazzaretto di Bana, Ruta di Camogli e Chiesa Millenaria.
Attenzione: tappa breve ma con tratti su strada
Questa tappa è prevalentemente su asfalto e su strade secondarie. Proprio per questo motivo, pur essendo meno impegnativa dal punto di vista escursionistico, richiede attenzione nei tratti urbani, negli attraversamenti e nella salita verso Ruta di Camogli, dove la carreggiata può risultare stretta.
Il Cammino del Tigullio è pensato come cammino autogestito su sentieri, strade secondarie e percorsi esistenti. Ogni camminatore deve valutare preparazione, meteo, attrezzatura, condizioni del terreno e prudenza personale prima di mettersi in cammino.
Punti acqua e ristoro lungo la Tappa 3
Rispetto alle prime due giornate, questa è una tappa più servita. Lungo il percorso, in base al punto esatto di partenza e alla struttura che vi ospiterà la sera, si possono trovare bar, ristoranti, farmacie e supermercati.
- San Pietro di Novella / Rapallo: zona con maggiori possibilità di servizi, bar e piccoli punti di appoggio.
- Strada di Bana: tratto più isolato, dove è meglio avere già acqua e uno spuntino nello zaino.
- Ruta di Camogli: punto acqua utile prima di proseguire verso San Lorenzo della Costa o verso gli accessi del Parco di Portofino. È presente una farmacia ed un piccolo supermarket.
- San Lorenzo della Costa: zona di possibile arrivo o pernottamento, secondo disponibilità delle strutture.
Da Sant’Andrea di Foggia a San Pietro di Novella
La partenza della Tappa 3 può variare leggermente in base alla struttura che vi ha ospitato la sera precedente. Se la seconda giornata è terminata a San Pietro di Novella, il cammino riparte direttamente da qui. Se invece avete dormito a Sant’Andrea di Foggia, la giornata comincia con una discesa verso il fondovalle rapallese.
In questa prima parte il paesaggio cambia rapidamente. Dopo le quote, i boschi e le crêuze delle prime due tappe, si rientra in una zona più abitata, più pratica e più vicina ai servizi. È un passaggio utile, quasi necessario, prima di avvicinarsi al Monte di Portofino.
A San Pietro di Novella vale la pena fermarsi qualche minuto nei pressi della chiesa e del ponte. È un punto semplice, ma significativo, perché segna l’inizio della giornata di collegamento verso Ruta e San Lorenzo della Costa.
Da San Pietro di Novella verso Santa Maria del Campo e San Massimo
Da San Pietro di Novella si prosegue verso la zona di Rapallo, superando la struttura ospedaliera e la piscina comunale fino a raggiungere il nodo viario nei pressi dell’autostrada. Qui serve un po’ di attenzione, perché il cammino attraversa un tratto urbano con incroci, rotatorie e attraversamenti.
Una volta imboccata la direzione per Santa Maria del Campo, il passo torna più tranquillo. Dopo circa 500 metri si devia verso San Massimo, dove si trova uno dei luoghi più interessanti della giornata: i Ruderi del Monastero di Valle Christi.
Valle Christi: la sorpresa gotica della giornata
I Ruderi di Valle Christi sono una delle sorprese più belle di questa tappa. Appaiono quasi all’improvviso, in una zona oggi molto diversa da quella che doveva essere nel Medioevo. Il monastero, fondato nel XIII secolo, conserva ancora un fascino particolare, con le sue forme gotiche e un’atmosfera sospesa.
È una deviazione breve, ma consigliata. Dopo due giornate dominate dalla natura, questo passaggio introduce una componente storica e artistica molto forte. Il cammino non è fatto solo di chilometri: è anche memoria, territorio e luoghi che meritano di essere guardati con calma.
Dopo la visita si torna sui propri passi per imboccare la Strada di Bana, che costeggia l’omonimo torrente e conduce progressivamente verso il territorio di Camogli.
La Strada di Bana e l’antico Lazzaretto di Rapallo
Superato il ponte, si devia in piano e si prosegue lungo la Strada di Bana. Il percorso qui diventa più lineare, meno escursionistico e più stradale, ma non per questo privo di significato. Si cammina in una zona di passaggio tra campagna, abitato e memoria storica.
Lungo la via si incontra l’antico Lazzaretto di Rapallo, conosciuto anche come Lazzaretto di Bana. È uno dei punti più particolari della giornata: un edificio nato per accogliere i malati in un tempo in cui epidemie, isolamento e assistenza erano parte concreta della vita delle comunità.
Anche se oggi il luogo appare silenzioso e in parte dimenticato, fermarsi qui per qualche minuto aiuta a dare profondità al cammino. Non si sta attraversando solo una strada: si sta passando dentro una storia fatta di paura, cura, confini e sopravvivenza.
La salita verso Ruta di Camogli
Dopo il Lazzaretto, la strada comincia a salire. È il tratto più faticoso della giornata, non tanto per la lunghezza complessiva, quanto per la pendenza e per la carreggiata in alcuni punti stretta. Qui è importante camminare con prudenza e mantenersi sempre sul lato più sicuro della strada.
La salita conduce verso Ruta di Camogli, punto strategico tra il Golfo Paradiso, il Monte di Portofino e il Tigullio. Arrivare qui significa sentire che la tappa sta per concludersi e che il cammino sta cambiando pelle: dalla dorsale interna ci si avvicina al paesaggio mediterraneo del promontorio.
La Chiesa Millenaria di Ruta
Nei pressi di Ruta si trova la Chiesa Millenaria, uno dei luoghi più belli e significativi della giornata. È un edificio semplice, romanico, essenziale, ma proprio per questo capace di raccontare molto. Per secoli questo punto è stato legato al passaggio, all’accoglienza e alla vita religiosa della zona.
Dopo l’asfalto, gli incroci e la salita, questo luogo offre una pausa diversa: non solo fisica, ma anche emotiva. È uno di quei punti in cui il cammino invita naturalmente a rallentare, guardarsi intorno e capire quanto sia ricco il territorio che si sta attraversando.
Da Ruta di Camogli a San Lorenzo della Costa
Da Ruta si può proseguire verso San Lorenzo della Costa oppure fermarsi in base alla disponibilità delle strutture ricettive. In alcuni casi la notte può essere organizzata a Ruta, a San Lorenzo o già in prossimità degli accessi al Parco di Portofino.
Dal tratto dell’Aurelia e dagli accessi nei pressi di Ruta si entra idealmente nella parte successiva del cammino: quella che conduce verso la macchia mediterranea del Monte di Portofino, con sentieri, scorci sul mare e un ambiente completamente diverso rispetto alle prime giornate.
Arrivo a San Lorenzo della Costa
L’arrivo della Tappa 3 può cambiare in base alla struttura disponibile per la serata. La zona di riferimento è quella tra Ruta di Camogli, San Lorenzo della Costa e gli accessi verso il Parco di Portofino.
È una tappa volutamente breve e di collegamento: serve a recuperare energie, alleggerire la giornata dopo le prime due tappe e prepararsi alla parte più panoramica e mediterranea del Cammino del Tigullio.
Elenco delle tappe
Descrizione generale Prima di partire: informazioni utili, spirito del percorso, organizzazione e consigli pratici.
Descrizione
Tappa 1 · Chiavari – Montallegro La partenza dal mare e la salita verso il Santuario di Nostra Signora di Montallegro.
Tappa 1
Tappa 2 · Montallegro – San Pietro di Novella La tappa più impegnativa del Cammino, tra Monte Pegge, Manico del Lume, Chignero e l’arrivo a San Pietro di Novella.
Tappa 2
Tappa 3 · San Pietro di Novella – San Lorenzo della Costa Una tappa breve e prevalentemente su asfalto, tra Valle Christi, Strada di Bana, Ruta di Camogli e avvicinamento al Monte di Portofino.
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Tappa 4 · San Lorenzo della Costa – Santa Margherita Ligure La tappa del Parco di Portofino, tra sentieri, mare, borghi iconici e possibilità di collegamenti via traghetto.
Tappa 4
Tappa 5 · Santa Margherita Ligure – Chiavari Il rientro verso Chiavari tra Rapallo, Zoagli, mulattiere, costa e litoranea.
Tappa 5