Capodanno d’Estate nel Tigullio

capodanno d'estate monte di portofino tigullio

Capodanno d’estate sul Monte di Portofino

Descrizione Sintetica

Scoprite la Nuova Esperienza Estiva nel Tigullio, Il Capodanno d’Estate sul Monte di Portofino. Cari amici ed amiche di Tigullio Trekking e BioTigullio5Terre, il 13, 14, 15 di agosto Vi invitiamo a vivere un’avventura unica nel cuore del nostro magnifico territorio della Riviera Ligure di Levante. Dimenticate gli affollati hotel sul mare per immergerVi in un’ospitalità autentica presso le nostre strutture convenzionate con il Cammino nel Tigullio tra Monti, Mare e Borghi. Una vacanza slow, tra location esclusive, mare, enogastronomia, sentieri e tanto, tanto divertimento.

Si comincia il 13 agosto presso l’Azienda Agricola Dolce Fiorita di Rapallo, che vi introdurrà ai sapori genuini della loro produzione casearia, assieme a torte salate, focaccia genovese, pesto, il tutto accompagnato con dell’ottimo Vermentino e Ciliegiolo del Tigullio.

Il 14 agosto, si festeggia l’arrivo del Capodanno d’Estate presso l’Agriturismo il Monte (Monte di Portofino) cominciando con l’aperitivo di benvenuto seguito da una cena che Vi delizierà il palato con le pietanze uniche elaborate dalla sapiente maestria di Fabio, il cuoco della casa. Di contorno musica anni 80/90, balli, e giochi, per terminare la serata con un brindisi allo scoccare della mezzanotte. Questa è solo l’anteprima, stiamo lavorando per aggiungere ancora qualche piccolo tassello al tutto.

Vista la difficoltà a trovare posti e soluzioni d’ospitalità nel clou della stagione, siete pregati di voler prenotare con largo anticipo. Non Vi fidate? Tigullio Trekking con BioTigullio5Terre è ideatore del Capodanno del Minatore (in Val Graveglia), del Cammino nel Tigullio (oltre 500 partenze nel 2023), tutte esperienze gettonatissime, che in questi anni anni hanno lasciato i partecipanti ampiamente soddisfatti. Cosa aspettate ad unirVi alla Crew?

  • Da Milano: A7 Uscita Rapallo.
  • Da Ventimiglia: A10 Uscita Rapallo.
  • Da Torino: A6 Fino a Savona >> A10 Savona fino a Rapallo.
  • Da Livorno: E80/A12: Uscita Rapallo.
  • Da Parma: A15 fino a La Spezia >> E80/A12 Uscita Rapallo.
  • Durata Esperienza: 3gg/2nt – 4gg/3nt – 5gg/4nt
  • Esperienza Standard: 13 agosto b&b + Apericena in Azienda Agricola. 14 agosto b&b + Aperitivo + Cena in agriturismo con musica e ballo
  • Esperienza XXL e XXXL: 13 agosto b&b + Apericena in Azienda Agricola. 14 agosto b&b + Aperitivo + Cena in agriturismo con musica e ballo. 15 agosto b&b.  16 agosto b&b.
  • Cosa fare, cosa vedere, dove andare a camminare e dove andare al mare (in autonomia ma col nostro supporto): Trekking – Ruta di Camogli, San Fruttuoso, Portofino, Santa Margherita Ligure (tappa 4 Cammino nel Tigullio) Ritorno alla base con mezzi pubblici: Corriera e/o Treno. Visite – Borgo di Portofino,  Borgo di Camogli, Borgo di Santa Margherita Ligure, Borgo di Zoagli, Centro storico di Rapallo e Centro storico di Chiavari. Mare – Camogli, San Fruttuoso, Santa Margherita Ligure, Zoagli e Chiavari. Gite – Camogli, San Fruttuoso, Portofino fino a Santa Margherita Ligure col battello (molto consigliato).
  • Cani: Si
  • Esperienza Standard 3gg/2nt: € 200,00 Cad.
  • Esperienza XXL 4gg/3nt € 250,00 Cad.
  • Esperienza XXXL 5gg/4nt 300,00 Cad. – in regalo Kit da BioTigullio5Terre Pesto + Troffie

Richiedi Informazioni al Cell./Wzp: +393470716432

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    Cammino di Colombo

    cammino di colombo a genova

    Cammino di Colombo a Genova

    Descrizione Sintetica

    Benvenuti nella Genova più autentica, dove storia, arte, cultura e passione si fondono in un’esperienza unica: il Cammino di Colombo. Questo affascinante itinerario di Urban Trekking ad anello Vi condurrà attraverso i luoghi più suggestivi e rinomati della nostra amata città, svelando il suo spirito verace e regalando un viaggio indimenticabile in soli 4 Km. (chilometri).

    Il punto di partenza di quest’anello è la Casa di Colombo situata nei pressi di Porta Soprana, un simbolo intramontabile della città che ci ricorda le epiche avventure di Cristoforo Colombo. Da qui, il percorso si snoda attraverso le vie storiche, i palazzi, le statue e le opere d’arte che decorano gli angoli della città, ma anche luoghi simbolo di un impegno civico e sociale radicato nella tradizione genovese.

    Siamo lieti di offrirvi la possibilità di intraprendere questa avventura in tutta autonomia o accompagnati da una guida esperta che saprà arricchire il vostro viaggio con aneddoti, storie assieme ai segreti nascosti di Genova. Vi aspettiamo presso BioTigullio5Terre nostro partner, a soli 200 m. da inizio cammino in Via di Ravecca 51/r dove troverete tantissimi prodotti del Territorio. Vi regaleremo la mappa col nostro timbro che vi permetterà di fruire di scontistiche in diverse attività e ristoranti che incontrerete lungo il percorso.

    Grazie a quest’esperienza avrete l’opportunità di scoprire il volto molteplice di Genova, dalle eleganti dimore storiche al fascino della Genova popolare, per poi immergervi nei sapori e profumi della straordinaria cultura enogastronomica che rende unica questa città. Preparatevi a lasciarvi affascinare dalla storia che si intreccia con la modernità, dalla bellezza che si svela ad ogni passo e dall’autenticità di una Genova che vi conquisterà. Il Cammino di Colombo è tutto questo e non solo!

    Da Milano: A7 Uscita Genova Est per parcheggio gratuito (subito alla fine dello svincolo autostradale) / Da Milano: A7 Uscita Genova Ovest per parcheggio a pagamento in P.zza della Vittoria. Indicazioni: prendere la Sopra Elevata percorrendola tutta, 5 Km, fino ad arrivare alla rotonda di P.zzle Kennedy girare a sinistra percorrendo circa 500 m. la SS1 per poi svoltare a sinistra per imboccare Via P.zza della Vittoria. I grandi e numerosi parcheggi all’aperto e non, si trovano subito sulla destra. Abilitato anche con il servizio con pagamento Telepass.

    Da Ventimiglia: A10 Uscita Genova Est per parcheggio gratuito (subito alla fine dello svincolo autostradale) / Da Ventimiglia: A10  Uscita Genova Ovest per parcheggio a pagamento in P.zza della Vittoria. Indicazioni: prendere la Sopra Elevata percorrendola tutta, 5 Km, fino ad arrivare alla rotonda di P.zzle Kennedy girare a sinistra percorrendo circa 500 m. la SS1 per poi svoltare a sinistra per imboccare Via P.zza della Vittoria. I grandi e numerosi parcheggi all’aperto e non, si trovano subito sulla destra. Abilitato anche con il servizio con pagamento Telepass.

    Da Torino: A6 Fino a Savona >> A10 Savona fino a Genova. Uscita Genova Est per parcheggio gratuito (subito alla fine dello svincolo autostradale) / Da Torino: A10  Uscita Genova Ovest per parcheggio a pagamento in P.zza della Vittoria. Indicazioni: prendere la Sopra Elevata percorrendola tutta, 5 Km, fino ad arrivare alla rotonda di P.zzle Kennedy girare a sinistra percorrendo circa 500 m. la SS1 per poi svoltare a sinistra per imboccare Via P.zza della Vittoria. I grandi e numerosi parcheggi all’aperto e non, si trovano subito sulla destra. Abilitato anche con il servizio con pagamento Telepass.

    Da Livorno: E80/A12: Uscita Genova Est per parcheggio gratuito (subito alla fine dello svincolo autostradale) / Da Livorno: E80/A12  Uscita Genova Est per parcheggio a pagamento in P.zza della Vittoria. Indicazioni: imboccare la SS45 poi la SS1 per poi svoltare a destra per prendere Via P.zza della Vittoria. I grandi e numerosi parcheggi all’aperto e non, si trovano subito sulla destra. Abilitato anche con il servizio con pagamento Telepass.

    Da Parma: A15 fino a La Spezia >> E80/A12 Uscita Genova Est per parcheggio gratuito (subito alla fine dello svincolo autostradale) / Da Parma: A15 >> E80/A12 Uscita Genova Est per parcheggio a pagamento in P.zza della Vittoria. Indicazioni: imboccare la SS45 poi la SS1 per poi svoltare a destra per prendere Via P.zza della Vittoria. I grandi e numerosi parcheggi all’aperto e non, si trovano subito sulla destra. Abilitato anche con il servizio con pagamento Telepass.

    Da Milano, Ventimiglia, Torino, Livorno e Parma >> Fermata Genova Brignole. Indicazioni per arrivare all’inizio del Cammino di Colombo: Usciti dalla stazione spostarsi leggermente sulla destra per una ventina di metri. Attraversare al semaforo prendendo Via P.zza Giuseppe Verdi. Restare sulla stessa via fino ad imboccare sulla destra Via San Vincenzo. Percorrete tutta Via San Vincenzo fino ad arrivare alla congiunzione con Via Ugo Foscolo che imboccherete girando sulla sinistra. Da qui vi troverete catapultati nella monumentale Via XX Settembre. Imboccatela sulla destra e proseguite per circa 300 m. in questa direzione. Poi al semaforo svoltate a sinistra nei pressi del McDonald’s entrando in Via Ceccardi poi altri 150 m. per trovarVi in Piazza Dante. Osservate in alto sulla Vostra destra e vedrete un’antica scalinata a metà la Casa di Colombo e più in alto le due maestose Torri di Porta Soprana. Ben arrivati al Via!

    legenda cammino di colombo genova

    Lunghezza: 4 Km

    Itinerario: anello

    Ritiro Materiale: c/o BioTigullio5Terre Via di Ravecca 51/r

    Tempo di percorrenza: 1h.30 min. – Senza soste

    Tempo di percorrenza con soste e visite: 6h +

    Dislivello: D+ 85 m. D- 115 m.

    Guida Cartacea PDF: download

    Traccia GPX: download

    Tappe: 2

    Tappa 1: – (2,5 Km): Casa di Colombo >> Spianata Castelletto

    Tappa 2: (1,5 Km): Spianata di Castelletto >> Porta Soprana

    Da vedere lungo il Cammino: Casa di Colombo, Via di Ravecca, Piazza Sarzano, Palazzo San Giorgio, Porto Antico, Acquario (tra i più grandi al mondo), P.zza del Campo (Museo De André), Piazza Don Gallo, Vista su Genova da Spianata Castelletto, Piazza Fontane Marose, Piazza De FerrariPalazzo Ducale.

    Accessibilità: Si

    Cani: Si

    profilo altimetrico cammino di colombo genova

    La Partenza dalla Casa di Colombo

    Saliamo la scalinata di Vico Dritto di Ponticello sulla nostra destra la Casa di Colombo, da qui il nome del Cammino. Giungiamo difronte alla maestosa Porta Soprana viatico alla città antica. A destra una bellissima immagine della Madonna che non sarà la sola ad accompagnarci quest’oggi. Attraversato l’ingresso si imbocca sulla sinistra Via di Ravecca (rinomata per i numerosi ristoranti di classe, laboratori artigianali e prodotti del territorio) fino a raggiungere il n. 51/r dove ha sede BioTigullio5Terre, ideatore assieme a Tigullio Trekking del cammino. Entriamo a salutare Gaia o Barbara, e ritiriamo la legenda col nostro timbro che oltre ad essere un bel ricordo da diritto a scontistiche presso le attività commerciali che aderiscono al progetto. Scattata in amicizia una fotografia, proseguiamo sulla destra fino a raggiungere la magnifica Piazza Sarzano. Nella piazza si può visitare il magnifico Oratorio di Sant’Antonio Abate.

    Piazza Sarzano e Via delle Grazie
    A l'antica piazza dei tornei salgono strade e strade e nell'aria pura si prevede sotto il cielo il mare
    L'aria pura è appena segnata di nubi leggere
    L'aria è rosa
    Un antico crepuscolo ha tinto la piazza e le sue mura
    E dura sotto il cielo che dura, estate rosea di più rosea estate
    Intorno nell'aria del crepuscolo si intendono delle risa, serenamente, e dalle mura sporge una torricella rosa tra l'edera che cela una campana:
    mentre, accanto, una fonte sotto una cupoletta getta acqua acqua ed acqua senza fretta,
    nella vetta con il busto di un savio imperatore:
    acqua acqua, acqua getta senza fretta,
    con in vetta il busto cieco di un savio imperatore romano.

    Dino Campana, da Canti Orfici, Piazza Sarzano - 1914

    Si continua diritto, sulla nostra destra possiamo osservare la facoltà di architettura (di Genova è il famosissimo Architetto Renzo Piano), imboccando via Santa Croce che percorriamo in discesa per circa 100 m. sulla sinistra San Giacomo della Marina e poi a destra entriamo in Via Mura delle Grazie. Giunti in Piazza delle Grazie prendiamo a destra imboccando Via delle Grazie (anche qui incontriamo numerose statuette della Vergine Maria incastonate nelle antiche case tipiche della vecchia città). La percorriamo tutta. Una sosta è d’obbligo per osservare gli esterni della Chiesa di San Cosimo che incontriamo sulla nostra sinistra.

    Palazzo San Giorgio, Porto Antico e Acquario

    Sbucati in Piazza Cattaneo svoltiamo a sinistra su Via di San Giorgio. Qui è ancora operativa un’antica sciamadda (fiammata, in genovese) dove è possibile gustare gli antichi piatti della cucina tradizionale: farinata, torta pasqualina, torta di carciofi, torta di cipolle e torta di zucca. Giriamo a destra sotto il porticato per giungere alla fine di Via San Lorenzo e poi a sinistra in direzione di Piazza Caricamento non prima di trovarci a fianco del bellissimo Palazzo di San Giorgio, uno dei simboli di Genova assieme a quello della Lanterna. Sulla sinistra ecco il Porto Antico mentre sulla destra l’Acquario di Genova (visite, quelle al porto e all’acquario che richiedono più tempo di una sola giornata).

    Piazza Caricamento fino a Via Lomellini

    Attraversata Piazza Caricamento ci spingiamo sotto i caratteristici portici di Sottoripa per percorrerli fino a svoltare in Via Ponte Calvi. Da qui si prosegue fino a Piazza del Fossatello per svoltare in Via del Campo, la via del famoso cant’autore genovese, Fabrizio de André. In Piazza del Campo si può visitare anche il museo a lui dedicato. Subito sulla destra saliamo pochi metri per Vico del Campo dove ancora sulla nostra destra ci troviamo nella suggestiva Piazza intitolata a don Andrea Gallo, partigiano, prete di strada e fondatore delle Comunità di San Bendetto al Porto. Attraversiamo in diagonale la piazza verso destra e poi ancora sulla destra in discesa su Vico di Untoria per sbucare in Via Lomellini dove ci attende proprio difronte a noi, la stupenda casa natale di Giuseppe Mazzini.

    La salita fino alla Spianata di Castelletto

    Sulla nostra sinistra proseguiamo leggermente in salita fino alla fine di Via Lomellini. Ora incrociamo Via Paolo Emilio Brea per poi prendere a destra fino a raggiungere Largo della Zecca. Attraversiamo al strada carrozzabile per imboccare sulla destra Salita San Nicolosio. Nuovamente a destra in Discesa San Nicolosio, che percorriamo in ascesa, fino ad arrivare a Piazza Dietro i Fornai, anche qui è possibile osservare su di un palazzo al nostro fianco una imponente scultura in marmo delle Vergina Maria. Passiamo sotto l’archivolto che ci conduce in Via dell’Acquidotto fino ad imboccare sulla sinistra Salita alla Spianata di Castelletto. Arrivati in cima, giriamo sulla destra e proseguiamo per 50 m. fino ad arrivare a Belvedere Luigi Montaldo. Ora possiamo riposare davanti ad un impareggiabile panorama che abbraccia tutta la città da levante a ponente. Qui finisce idealmente la nostra prima tappa!

    Dalla spianata si scende con l’ascensore di Castelletto

    Dopo aver scattato le innumerevoli foto ricordo che un posto con un panorama unico come questo, merita, ci dirigiamo verso levante fino ad incontrare l’ingresso che porta all’ascensore Portello Castelletto. Lo prendiamo per effettuare una discesa di quasi 50 m. in pochi secondi. All’interno notiamo l’arredamento retrò che ricorda la storia antica di quest’opera d’ingegneria che ha migliorato indubbiamente gli spostamenti tra alta e bassa Genova. Arrivati in fondo percorriamo una bella e lunga galleria dove alla fine troviamo una citazione del famoso poeta Giorgio Caproni: “Quando mi sarò deciso d’andarci, in paradiso ci andrò con l’ascensore di Castelletto”.

    Piazza Fontane Marose fino a Piazza De Ferrari

    Usciamo in Piazza Portello, attraversiamo la strada carrozzabile per imboccare sulla sinistra Via Interiamo fino a giungere in Piazza delle Fontane Marose. Sulla destra troviamo Via Garibaldi, la via dei palazzi storici: Palazzo Comunale, Palazzo Bianco e Palazzo Rosso. Attraversiamo tutta la piazza per raggiungere Via XXV Aprile che percorriamo in salita fino ad arrivare nella straordinaria Piazza De Ferrari.

    Terminiamo l’anello verso Porta Soprana

    Da qui possiamo ammirare sulla destra Palazzo Ducale, di fronte a noi il Palazzo della Regione, sulla sinistra Palazzo della Borsa e più a monte il Teatro Carlo Felice. Proseguiamo il nostro breve Cammino odierno a fianco di Palazzo Ducale fino ad arrivare ad imboccare Via Boetto. Poi sulla sinistra, dopo aver attraversato nuovamente una carrozzabile, prendiamo la Via di Porta Soprana che ci conduce fino al termine della nostra avventura.

    • Esperienza solo in giornata (fai da te – gratis): Cammino di Colombo
    • Esperienza 2gg/1nt in b&b (ospitalità diffusa): Cammino di Colombo + Acquario di Genova oppure Terme di Acquasanta
    • Esperienza 3gg/2nt in b&b (ospitalità diffusa): Cammino di Colombo + Acquario di Genova + Terme di Acquasanta

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      Piccolo Cammino ad anello nel Tigullio tra Monti Mare e Borghi

      Il Piccolo Cammino ad Anello nel Tigullio tra Monti Mare e Borghi

      Piccolo Cammino ad anello nel Tigullio

      Descrizione Sintetica del Piccolo Cammino

      Il Piccolo Cammino nel Tigullio tra Monti, Mare e Borghi è un breve itinerario ad anello di circa 30 Km con partenza ed arrivo a Chiavari. Il tracciato è suddiviso in 2 comode Tappe che possono essere percorse in 2 giorni e 1 notte. Ci troviamo nel bel mezzo del Golfo del Tigullio a Chiavari in Provincia di Genova, una cittadina con un centro storico molto ben conservato che vi affascinerà per i suoi portici ed i suoi ‘caruggi’ molto simili a quelli della più rinomata, città di Pisa.

      Tappa 1: Il Cammino partendo da Chiavari tocca ed attraversa i magnifici paesaggi e panorami di Ns. Signora delle Grazie, il Monte Telegrafo, il Monte Anchetta, il Monte Castello, per arrivare dopo circa 5/6h al massimo tra macchia mediterranea, roveri e castagni, al magnifico Santuario Mariano di Montallegro a 612 m. s.l.m. dove ha a finire tappa odierna.

      Tappa 2: Il Cammino riparte da Montallegro per poi discendere o a piedi o in funivia (esperienza molto suggestiva che offre un panorama impagabile) seguendo l’antico sentiero Chichizola. Nel giro di 40 minuti giungerete a Rapallo in fronte al secolare Castello delle Carceri, simbolo della cittadina, da cui proseguire per arrivare prima nel piccolo scrigno che è il borgo marinaro di Zoagli, poi la frazione di San Pietro di Rovereto ed infine a quella di Sant’Andrea di Rovereto per far nuovamente ritorno in quel di Chiavari.

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        Cammino Religioso in Liguria tra Storia Tradizioni e Folklore Tappa 3

        cammino religioso in liguria valle christi e lazzaretto di bana

        Cammino Religioso in Liguria

        Tappa 3: Sant’Andrea di Foggia – Ruta di Camogli

        Cosa Vedremo:

        San Pietro di Novella

        Nella terza tappa del Cammino Religioso in Liguria, ci troviamo presto, lasciando Sant’Andrea di Foggia, presso la Chiesa di San Pietro di Novella che si trova nel Comune di Rapallo nell’omonima frazione e che si estende nella valle del torrente San Pietro. Bisogna segnalare nei pressi un importante ponte medievale a schiena d’asino.

        cammino religioso in liguria chiesa san pietro di novella

        Abbazia di Valle Christi

        La struttura vede la luce nel 1204 a seguito della donazione di un terreno da Tibe e Altilia De Mari al Vescovo di Genova Ottone Ghilini. Una donazione finalizzata a creare un luogo femminile di ritiro spirituale e di meditazione. L’abbazia appartenne prima alle Monache Cistercensi e poi alle Clarisse di S.Agostino ma già nel 1568 con bolla di Pio V il monastero fu sconsacrato e abbandonato.
        La costruzione, che secondo le disposizioni vescovili non doveva ledere i diritti delle chiese contermini, fu edificata in stile romanico ma di essa oggi rimane in piedi molto poco, anche perché dopo il 1568 essa fu progressivamente spogliata delle pietre, che servivano alle famiglie della zona per le proprie costruzioni.
        Nella chiesa si conservava una reliquia di San Biagio, che oggi viene custodita nella Basilica di Rapallo.
        Nella zona si svolgono da numerosi anni festival culturali di notevole interesse.

        cammino religioso in liguria abbazia di valle christi

        Lazzaretto di Bana

        Nel 1450 a seguito di una epidemia di lebbra Giacomo d’Aste donò un terreno per la costruzione di un Lazzaretto, che fu affidato ai protettori dell’Ospedale Pamattone di Genova. Esso fu restaurato una prima volta nel 1505 ma fu trovato in pessime condizioni dal visitatore aposotolico Francesco Bossi, vescovo di Novara, nel 1582.
        Sulla facciata esterna un dipinto quattrocentesco con la Madonna con Bambino e i Santi Lazzaro, Giacomo e Biagio.

        cammino religioso lazzaretto di bana rapallo

        Chiesa Millenaria di Ruta

        L’antica chiesa di Ruta, che fu l’unica del paese fino al 1627, ha sicuramente origini molto antiche ma purtroppo un intervento di restauro nel 1905 comportò la probabile distruzione di un ospizio dei pellegrini e la rimozione delle lastre tombali dal pavimento interno, richiamate nella visita apostolica del 1749.
        La chiesa fu pure seriamente danneggiata dalle truppe francesi a seguito della caduta della Repubblica di Genova.

        cammino religioso chiesa millenaria di ruta

        Chiesa di San Michele Arcangelo

        La chiesa di San Michele Arcangelo è citata in un atto del 1192 mentre in un altro del 1239 risulta un capitolo di canonici. La struttura di culto fu adibita a fienile e stalla durante il periodo rivoluzionario francese. Fu recuperata e restaurata agli inizi del XX secolo, conservando le due navate introdotte nel secolo XV mentre l’abside risale al XIII secolo.

        cammino religioso chiesa san michele arcangelo ruta

        Chiesa di San Lorenzo della Costa

        La Chiesa di San Lorenzo della Costa si presenta a tre navate con notevole espressione del barocco mentre poco o nulla rimane del periodo romanico. All’interno si trova un importante trittico fiammingo denominato di S.Andrea, che è opera proveniente forse da Bruges grazie alla commissione di un mercante locale.
        Nella chiesa si trovano opere di Luca Cambiaso e una statua lignea di Anton Maria Maragliano.

        cammino religioso in liguria chiesa san lorenzo della costa

        Vai alla Guida della Tappa 3

        Elenco delle Tappe:

         

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          Cammino Religioso in Liguria tra Storia Tradizioni e Folklore Tappa 2

          monte manico del lume e monte pegge

          Cammino Religioso in Liguria

          Tappa 2: Montallegro – Sant’Andrea di Foggia

          Cosa Vedremo:

          Passo della Crocetta

          La seconda tappa del Cammino Religioso in Liguria investe una tipica visione del territorio ligure collinare con zone coltivate e ampie aree volte alla macchia mediterranea. Da qui spesso è visibile il mare e in giornate di particolare limpidezza pure la Corsica e il profilo della costa ligure sia a levante che a ponente.
          La zona tocca le vette più alte del comprensorio a cominciare dal Passo della Crocetta a 599 m. s.l.m. per salire fino al Rifugio Margherita a 774 m. s.l.m. con una pendenza accertata del 20.8%.

          passo della crocetta rapallo

          Monte Pegge Rifugio Margherita

          Il rifugio fu edificato dal locale gruppo alpini – CAI Rapallo -, che lo gestisce, nel 1991 in luogo di un’antica struttura militare di osservazione degli aerei, usata durante il secondo conflitto mondiale.
          Tradizione vuole che il rifugio sia stato dedicato alla mamma della proprietaria, che concesse il terreno per l’edificazione.

          monte pegge rifugio margherita rapallo

          Monte Manico del Lume

          Il percorso raggiunge poi il Manico del Lume a 801 m. s.l.m., dove si trova una croce e un pannello sull’orografia della zona. Da qui è possibile spaziare con la vista in ogni dove, e merita soffermarsi un momento per lasciarsi accarezzare dalla brezza fresca e perché no,  per concedersi un poco di raccoglimento dinnanzi a tanta bellezza.

          monte manico del lume

          Chignero e Sant’Andrea di Foggia

          La discesa raggiunge Chignero frazione del Comune di Rapallo a 380 m. s.l.m. e la locale Chiesa di S. Andrea da Foggia o della Madonna del Carmine, che viene in effetti festeggiata il 16 luglio.
          L’indicazione di ‘foggia’ non indicherebbe la località pugliese ma sarebbe piuttosto l’italianizzazione della versione dialettale di ‘foglia’.

          chiesa santandrea di foggia rapallo

          Vai alla Guida della Tappa 2

          Elenco delle Tappe:

           

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            Cammino Religioso in Liguria tra Storia Tradizioni e Folklore Tappa 1

            cammino religioso in liguria cattedrale chiavari e santuario montallegro

            Cammino Religioso in Liguria

            Descrizione:

            Il Cammino Religioso in Liguria, è un itinerario ad anello con partenza ed arrivo a Chiavari. Il cammino si snoda su circa 65 Km di strade, sentieri e vie e lo si percorre comodamente in cinque (5) giorni e quattro (4) notti. Ecco di seguito le Cinque (5) meravigliose tappe che toccano ed attraversano borghi marinari, luoghi di culto e località turistiche. Per citarne solo alcune: Santuario di Nostra Signora di Montallegro, I Ruderi del Monastero di Valle Christi (Rapallo), Il Lazzaretto di Bana, Ruta di Camogli, San Lorenzo della Costa, San Fruttuoso di Capodimonte, Portofino, Santa Margherita Ligure, San Michele di Pagana, Rapallo e Zoagli.

            Tappa 1: Chiavari – Montallegro

            Cosa Vedremo:

            Chiavari

            La città conserva a Palazzo Rocca importanti testimonianze del proprio passato con l’antica necropoli preromana risalente all’antica popolazione dei Liguri Tigulli. In realtà però l’abitato, come molte altre realtà del territorio ligure, ebbe una sicura origine medievale, di cui oggi si rammenta la citazione dell’antica chiesa di San Giovanni Battista, ricordata nel tessuto urbano fra il 1181 e il 1182 insieme ad altri edifici religiosi, che progressivamente arricchirono il centro urbano.
            La città nei secoli seguì le sorti dell’antica Repubblica Genovese e nei secoli XVII e XVIII nacquero alcuni importanti palazzi come il Palazzo dei Portici Neri e Palazzo Rocca che poi portarono alla progressiva espansione del centro abitato fuori dall’antico nucleo medievale e dalle antiche mura. Chiavari è anche la capitale del Macramè, un merletto creato secondo un’antica tecnica di origini marinare. Si segnala poi la via porticata Carruggio Drito, che costituisce uno dei punti più significativi della città. Nota di curiosità è il passaggio di Dante nella sua Divina Commedia: “Intra Siestri e Chiaveri s’adima una fiumana bella“.

            cammino religioso in liguria chiavari centro storico

            Nostra Signora dell’Orto

            La Chiesa parrocchiale di Chiavari è stata realizzata nel XVII secolo con numerosi rifacimenti successivi. Eretta nel medesimo luogo dove si trovava dipinta su di una colonna, in un orto, un’immagine della Madonna tra i Santi Sebastiano e Rocco, curata da Benedetto Borzone nel XVI secolo. La chiesa oggi si presenta in una forma neoclassica con un grande pronao all’ingresso e colonnato con capitelli corinzi, curato dall’architetto Poletti. Nella chiesa oggi a tre navate si riscontrano sculture lignee della scuola del Maragliano e la volta affrescata da Carlo Barrata nel 1805.

            chiavari cattedrale nostra signora del orto

            Nostra Signora delle Grazie

            Si tratta di un edificio di cui si hanno notizie certe dal XV secolo, anche se probabilmente esso ha una origine più antica. Nato inglobando progressivamente altre strutture cultuali già esistenti. All’interno vi sono importanti pareti affrescate risalenti al XVI secolo sia quella di Antelmo Piaggio che il giudizio universale di Luca Cambiaso.

            affreschi santuario nostra signora delle grazie chiavari

            Santuario Nostra Signora di Montallegro

            Il Santuario si trova nell’omonima frazione di Rapallo a quota 612 m s.l.m., di cui la relativa Madonna è la patrona cittadina. La Chiesa fu edificata a ricordo dell’apparizione della Madonna al contadino Giovanni Chichizola il 2 luglio 1557. La Madonna lasciò al contadino una prezioso piccolo quadro d’origini bizantine a ricordo dell’apparizione. Nella chiesa si trovano preziose opere di Nicola Carlone, Luca Cambiaso ecc. tutte appartenenti al periodo del Barocco genovese. Nell’edificio si trova un ricco patrimonio di ex voto.

            santuario nostra signora di montallegro rapallo

            Vai alla Guida della Tappa 1

            Elenco delle Tappe:

             

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              Cammino nel Tigullio tra Monti Mare e Borghi

              cammino nel tigullio trekking

              Trekking e Cammino nel Tigullio tra Monti, Mare e Borghi

              Il Cammino nel Tigullio tra Monti, Mare e Borghi è un’iniziativa ideata e promossa da BioTigullio5Terre, il portale del Tigullio e delle Cinque Terre, assieme a Tigullio Trekking. Si tratta di una vacanza all’insegna del turismo lento, del turismo che non crea impatto ambientale, del turismo green attento e rispettoso della storia dei luoghi, delle tradizioni secolari in esse conservate, dell’arte culinaria del territorio, dei suoi prodotti locali e delle bellezze paesaggistiche. Per valorizzare tutto questo nasce anche il Negozio di BioTigullio5Terre.

              Il Cammino nel Tigullio tra Monti, Mare e Borghi è un itinerario ad anello di 65 Km. (di cui 35 Km su terra e mulattiere il restante suddiviso tra piccole strade comunali, compresi tratti su asfalto, cemento e pietre) che, partendo da Chiavari, porta in quota per seguire i crinali montani ed osservare dall’alto quello specchio marino d’un azzurro penetrante che per tutto il tempo non abbandonerà mai i camminatori. Sale al Santuario di Nostra Signora di Montallegro, percorre sulla dorsale le cime più alte dell’anfiteatro naturale del Golfo del Tigullio raggiungendo i 774/801 m. s.l.m. Infine discende per antichi sentieri e per antiche crêuze attraverso poco conosciuti borghi rurali, chiese, chiese millenarie, abbazie, antichi oratori, lazzaretti, castelli, santuari, cappelle nascoste, ristori speciali, persone ansiose di poter raccontare la storia dei luoghi. Il percorso sale poi verso il Monte di Portofino e l’Abbazia di San Fruttuoso. Da qui un piacevole viaggio in battello (primero) per approdare e visitare Portofino e poi nuovamente a piedi fino a Santa Margherita Ligure, San Michele di Pagana, Rapallo. Ora tutto si snoda sulla litoranea per fare infine ritorno a Chiavari non prima di aver conosciuto la panoramicissima frazione di Sant’Ambrogio di Zoagli, poi la romanica San Pantaleo per giungere  in breve nel borgo di Zoagli ed a seguire le due stupende frazioni di San Pietro e Sant’Andrea di Rovereto.

              Informiamo tutti i Camminatori e le Camminatrici che è importante prendere contatto con il nostro staff. La segnaletica che è del CAI / FIE non spesso è buona e quindi non ci prendiamo responsabilità che non sono le nostre. La segnaletica ufficiale, è in fase di completamento in quanto ci vogliono i dovuti permessi dagli enti preposti. Quindi abbiamo fatto stampare la mappa cartacea 1: 22.0000 ed abbiamo tracce GPX oltre che una meravigliosa guida descrittiva che Vi invieremo dopo averci contattato e deciso di partire. Grazie per la collaborazione!

              cammino nel tigullio tra monti mare e borghi promozionale 

              Il cammino si articola su 5 giorni e 4 notti. Lo staff di Tigullio Trekking mette a disposizione tutto ciò che può tornare utile al camminatore durante la sua vacanza: locali, strutture, ospitali convenzionati dove poter dormire, mangiare, fare colazione ad un prezzo onesto e poi ripartire più ricchi dentro e più carichi che mai verso la magia del giorno successivo. Questo è il Cammino nel Tigullio tra Monti, Mare e Borghi!

              Un cammino adatto a tutti ed a tutte le tasche

              In cinque giorni e quattro notti poter vivere e vedere tante bellezze paesaggistiche tutte assieme, sembra impossibile. Il cammino è stato concepito per renderlo possibile.

              Tracce gps, fotografie, brevi video, contatti locali e tutto quello che c’è da sapere per affrontare ogni giorno le varie tappe in totale tranquillità. Tutto questo lo trovate contattando lo staff di Tigullio Trekking al telefono +393470716432  whatsapp +393470716432 via Form dei Contatti.

              Lo spirito di questo cammino è che possa essere accessibile a tutti ed a tutte le tasche. Lo staff di Tigullio Trekking crede che sia possibile visitare in maniera non dispendiosa borghi famosissimi come Portofino, Santa Margherita Ligure e Zoagli. Questo patrimonio deve essere per tutti e non solo per coloro che solcano le strade con auto sfarzose o i mari con imbarcazioni lussuose.

              Ci spingiamo oltre dicendo che questo è anche un cammino sociale, che mira a rispettare il territorio e ad essere parti attive del progetto, ad esempio: raccogliendo strada facendo una bottiglietta di plastica, abbandonata sul ciglio della strada, per poi riporla nella sua giusta destinazione finale.

              Piantina Cammino nel Tigullio tra Monti, Mare e Borghi ad anello

              Per chi è pensato, cosa portare e cosa fare

              L’itinerario è pensato per le famiglie con figli dai 12 anni in su. Per giovani e meno giovani, comitive, gruppi, coppie che vogliono prendersi uno spazio per se stessi, al contempo spirituale e mondano. L’attraversamento delle cime può essere faticoso per questo è necessario sempre prestare la massima attenzione.

              Un tratto della Tappa n. 2, è segnalata come livello di difficoltà EE, inoltre la stessa anche se non ha un importante sviluppo chilometrico, è la tappa più dura dell’intero cammino e la discesa in 40 min. dagli 800 m. s.l.m. ai 380 all’interno di un antico bosco di castagni, lungo una ciclopica scalinata in pietra (la direttissima), mette sempre a dura prova anche i camminatori e le camminatrici più allenate. In ogni caso se si posseggono i rudimenti di cammino in montagna non ci saranno problemi alcuni. Si possono portare ovviamente con sé gli amici a quattro zampe che saranno sempre i benvenuti. Le tappe variano dai 12 ai 17 km giornalieri e non superano mai le 5/6/7 ore di durata massima.

              Le tappe di montagna sono ovviamente quelle più impegnative e quindi è necessario non dimenticare quanto segue:

              • Periodo migliore per affrontarlo: aprile/maggio/giugno – settembre/ottobre/novembre
              • Tenda (per chi vuole dormire in tenda – 3 nt. su 4 è possibile. Per chi non desidera dormire in hotel può decidere di accorpare la 4^ e la 5^ tappa in una sola.)
              • 2 magliette a manica corta
              • 1 maglietta a manica lunga
              • Felpa
              • K-way
              • 1 o 2 pantaloni corti ma sotto al ginocchio
              • 1 pantalone lungo (comodo)
              • Cappellino
              • Crema solare
              • Ghiaccio spray
              • Spray anti insetto
              • 1.5/2 l. d’acqua per ciascuno
              • Sali minerali
              • Carboidrati liquidi in busta
              • Racchette da trekking
              • Scarpe da trekking
              • Costume
              • Asciugamano
              • Ricambi vari

              Questo è solo un promemoria di massima. Ognuno poi è libero di fare come più ritiene opportuno in base alla propria esperienza.

              –> NEWS !!!

              NEWS !!! <–

              Elenco delle Tappe:

              • Descrizione
              • Tappa 1 (tipologia: terra / montana)
              • Tappa 2 (tipologia: terra / montana)
              • Tappa 3 (tappa tecnica e corta in prevalenza su asfalto di collegamento verso il monte di Portofino)
              • Tappa 4 (tipologia: terra / traghetto / asfalto)
              • Tappa 5 (tipologia: asfalto, mulattiere, e poi in litoranea fino a Chiavari)

              Scrivici compilando il Form per aiutarti ad organizzare al meglio il Cammino

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                Tappa 1 – Cammino nel Tigullio da Chiavari a Montallegro

                Cammino nel Tigullio tappa n. 1 Chiavari Montallegro

                Tappa 1: Chiavari – Le Grazie – Monte Telegrafo – Sant’Andrea di Rovereto – Madonnetta – Monte Anchetta – Monte Castello – N.S. di Montallegro

                Profilo Altimetrico

                Profilo di elevazione Tappa 1 Cammino nel Tigullio tra Monti, Mare e Borghi

                Descrizione Sintetica della Tappa 1 del Cammino nel Tigullio

                Nella tappa 1 del Cammino nel Tigullio, si sale da 0 m. s.l.m. di Chiavari ai 612 m. s.l.m. del Santuario N.S. di Montallegro. Si attraversa Chiavari via passeggiata a mare. Si svalica attraverso la carrozzabile, la ferrovia, si prende il bivio sulla sinistra e si prosegue all’interno della macchia di roveri in salita fino ad arrivare al Santuario di Nostra Signora delle Grazie. Dalle Grazie, sulla destra si seguono le indicazioni per il Monte Telegrafo. A seguire si prosegue attraversando località Case Sparse di Sant’Andrea di Rovereto, si continua per giungere alla Cappella della Madonnetta per giungere alla prima cima odierna del Monte Anchetta. Dopo esserci presi 5 minuti di relax si fa un breve tratto di strada asfaltata per trovare poi il bivio sulla sinistra che porta verso Montallegro. Da qui ci vorranno ancora 2 h. a ritmo sostenuto per arrivare a destinazione. Tempo medio di percorrenza della tappa odierna, circa 5h. Visto gli scorci e gli incontri che farete, vi invitiamo a camminare con calma – tanto siete in vacanza – prestando la massima attenzione al tracciato ed alle bellezze naturali.

                • Livello di Difficoltà: per Tutti
                • Tempo medio di percorrenza: 5 ore circa
                • Lunghezza: 12 km circa

                Chiavari – Santuario N.S. Le Grazie

                Eccoci giunti a Chiavari e pronti al VIA. In questa 1^ tappa s’inaugura il Cammino e di conseguenza la nostra vacanza tra Monti, Mare e Borghi nel Tigullio. Il punto di partenza, se arriviamo in macchina, è da Piazza Ravenna difronte alla statua del Colombo esploratore. La vettura la possiamo lasciare nel capiente parcheggio gratuito della colmata a mare – P.zza Giovanni Paolo II che si trova 50 m. dietro le nostre spalle.

                Se invece siamo arrivati con il treno, usciti dalla stazione, prendiamo il sottopasso e spostiamoci in Corso Valparaiso ossia la Passeggiata mare di Chiavari e disponiamoci con il mare al nostro fianco, continuando la marcia in direzione ponente. Davanti un lunghissimo e bianchissimo lastricato di pietra bianca. Al suo lato, prima il porto turistico e poi tanti graziosi stabilimenti balneari ma anche la pubblica spiaggia. Percorriamola tutta e, senza indugio alcuno fino in fondo, dopo circa 15/20 minuti troviamo le nuovissime costruzioni della Torre Fara e dei nuovi ed esclusivi palazzi adiacenti; ci passiamo a fianco superandoli. Lì troviamo sulla sinistra, un rubinetto dove poter eventualmente riempire le borracce. A breve, terminato il lungomare, ci ritroviamo sulla carrozzabile, la seguiamo a monte lasciandoci dietro tutta questa bellezza urbana. Comincia da qui la nostra vera avventura. La strada si fa leggermente in salita e poi in una curva ad U, che supera la galleria ferroviaria, sulla sinistra troviamo il bivio per il sentiero delle Grazie.

                Tappa 1 - Cammino nel Tigullio

                Prima di effettuare la svolta, assicuriamoci d’aver fatto una ricca colazione ed eventualmente di aver con noi un panino ed il giusto quantitativo d’acqua.

                Bar generi alimentari Il Tappabuchi - Chiavari

                Si sale!

                Comincia subito una ripida ascesa nel bosco di roveri in puro stile “macchia mediterranea”. Incontriamo gli ulivi, la ginestra, rovi, pini e magari se siamo fortunati, in stagione, anche qualche fungo porcino. La salita è a zig zag su antichi e secolari passaggi in pietra, il cammino è tutto in ombra. Improvvisamente la strada termina e ci ritroviamo girando a sinistra, di fronte alla scalinata che conduce al Santuario delle Grazie. Giunti in cima, prendiamo fiato, ammiriamo il panorama, osserviamo le peculiarità di questo sentito luogo di fede e soprattutto troviamo un altro prezioso punto d’acqua. Tempo medio: una mezz’ora.

                Tappa 1 - Cammino nel Tigullio

                Le Grazie – Monte Telegrafo – Sant’Andrea di Rovereto – La Madonnetta

                Dopo aver raggiunto La Chiesetta delle Grazie, torniamo di una ventina di metri sui nostri passi quando stavamo terminando la scalinata per giungere al santuario. Ecco, da qui troviamo dei segnali rossi marcati su pietra a forma di “T” rovesciata ma anche le due nostre ‘Tt‘ azzurre che indicano il percorso da seguire per raggiungere il Monte Telegrafo. Si comincia a salire per le tipiche “crêuze” liguri, che sembrano condurre tutto d’un fiato su in alto fino in cielo.

                Tappa 1 - Cammino nel Tigullio

                Dopo un’altra mezz’oretta di salita tra le chiome degli alberi comincia a filtrare la luce. Questo avviso ci fa intuire che stiamo raggiungendo una delle tante vette che incontreremo strada facendo. Siamo sul Monte Telegrafo a 330 m. s.l.m., un itinerario molto rinomato a Chiavari che spesso lo si fa in giornata a mò di gita fuori porta, chiamato appunto: “Anello del Monte Telegrafo”. Si prosegue in falso piano fino a lasciarci il manto boschivo alle spalle. Fanno capolino le prime belle ville che dominano il mare e la meravigliosa luce da esso riflessa. Stiamo entrando in Sant’Andrea di Rovereto, loc. Case Sparse, scendendo un poco di altitudine, che ora ci accompagnerà per un bel tratto di strada. Ad un certo punto il tracciato si fa bello ed a tratti asfaltato, in altri punti addirittura cesellato con gli autobloccanti. Nonostante le piccole dimensioni della via alcune vetture riescono ad arrivare fin qui per entrare senza fatica nelle loro privilegiate dimore d’altura. Continuiamo il nostro percorso, da lontano s’intravvede una stradina in salita. E bene si! È quella lì che sale voltando sulla destra che dovremo percorrere (vedi 3^ foto del collage). Ma godiamoci per ora questo panorama qui in piano, che è semplicemente fantastico e pare volersi gettare di testa nell’immensità del mare.

                Tappa 1 - Cammino nel Tigullio

                Si torna a salire, la strada è sempre bella, e la salita non sembra così faticosa come la pendenza che invece è importante. Si attraversano ancora boschi ma questa volta si vedono castagni e faggi fare l’ingresso sulla scena. Dopo altra mezz’ora si arriva alla bellissima Cappella Votiva della Madonnetta, appena sotto il Monte Anchetta. Qui vale davvero la pena di lasciarsi morire per qualche minuto ed ascoltare la magica quiete che abbraccia il luogo di culto, non solo religioso, ma pur sempre evocativo, coniato sulla storia d’altri tempi che furono dei nostri avi.

                Tappa 1 - Cammino nel Tigullio

                La Madonnetta – Monte Anchetta – Monte Castello – Montallegro

                A malincuore ci lasciamo alle spalle questo luogo di frescura fisica e di frescura spirituale. Si segue un tracciato inizialmente largo ed un poco accidentato ma che poi diventa consono ai camminatori e pavimentato dalle pietre che con tecnica magistrale furono messe lì, di costa, dai nonni dei nostri nonni per raggiungere a piedi o a dorso di mulo, le sparute case degli agglomerati rurali. Cammini che spesso richiedevano all’uomo di casa, di allontanarsi dal focolare domestico anche per svariati giorni.

                Ecco finalmente spuntare il sole dagli alberi in maniera prepotente facendo capolino con tutta la sua calda corolla color oro. Al contempo vediamo spuntare la vetta, quasi ci venisse incontro per salutarci. Finalmente siamo giunti sul bellissimo pianoro del Monte Anchetta.

                Qui, per quasi tutti i mesi dell’anno, esclusivamente nei giorni festivi, è possibile sostare pranzando presso il RistoranteIl Galletto” che si trova proprio in vetta. Se qualcuno volesse può contattare gli amici che lo gestiscono, due simpatici coniugi anziani che in fatto di cibo possono dire assolutamente la loro senza inciampi. Inoltre è anche possibile mettere la tenda in questo bellissimo spiazzo che pare sdraiato sulle nuvole utile per chi volesse terminare qui la tappa odierna. Altrimenti armiamoci di forza d’animo e continuiamo il cammino verso la meta di oggi: Montallegro.

                monte-anchetta-bivio-per-montallegro

                Lasciamoci dietro, senza dimenticarlo, e senza aver scattato una bella foto, il belvedere dell’Anchetta e riprendiamo il cammino che scende per circa 300/400 m. sulla strada carrozzabile. Ad un certo punto sulla sinistra, il bivio con le indicazioni per Monte Castello – Montallegro con le nostre ‘Tt‘. Si prosegue su di una mulattiera ben strutturata a tratti nel fresco degli alberi a tratti con il sole che picchia in testa (utilizzare il cappello, soprattutto nei mesi di luglio e d’agosto). Dopo venti minuti di falso piano e di salita ecco spuntare la casetta nel bosco. Un rifugio sognato per il camminatore stanco ed assetato. È così, finalmente qui troviamo al “Cason Do Giamin”.

                monte-anchetta-rifugio-del-camminatore-monte-castello

                Il tratto che ci resta? Si e no 1h/1h30min. Procediamo salendo fino al trivio del Monte Castello che, con i suoi 643 m. s.l.m. è uno dei monti più alti della cornice che abbraccia il Golfo del Tigullio. Si svolta a destra ed ora in avanti diventa tutto facile, resta solo una breve passeggiata di una trentina di minuti, tutta in piano fino al Santuario N.S. di Montallegro, la meta finale di oggi.

                Tappa 1 - Cammino nel Tigullio

                Per chi ha ancora energie da spendere, o per chi percorre il cammino nel periodo di chiusura delle strutture è consigliata la discesa a Rapallo. Ci lasciamo il Santuario alle nostre spalle e percorriamo il bellissimo lastricato che scende a valle. Arrivati sulla carrozzabile troverete la stazione di arrivo e partenza della storica funivia (per gli orari contattare il numero +390185239017), e qui possiamo decidere se raggiungere Rapallo via “mulattiera” ca. 40 min. tutti in discesa, o via cabina. Noi consigliamo sempre la discesa a piedi ed il ritorno o tramite funivia o tramite autobus (la funivia merita di essere presa almeno una volta, ne resterete davvero entusiasti). Raggiunta la cittadina rivierasca abbiamo l’imbarazzo della scelta sia per gli alberghi economici o meno Ricordiamo di visitare il Castello delle carceri e il centro storico del borgo. In particolare Via Mazzini, Via Venezia, Piazza del Pozzo e la bella passeggiata a Mare.

                Scrivici compilando il form sottostante per aiutarti ad organizzare al meglio il cammino.

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                  Elenco delle Tappe:

                  • Descrizione
                  • Tappa 1 (tipologia: terra / montana)
                  • Tappa 2 (tipologia: terra / montana)
                  • Tappa 3 (tappa tecnica e corta in prevalenza su asfalto di collegamento verso il monte di Portofino)
                  • Tappa 4 (tipologia: terra / traghetto / asfalto)
                  • Tappa 5 (tipologia: asfalto, mulattiere, e poi in litoranea fino a Chiavari)

                  Tappa 2 – Cammino nel Tigullio da Montallegro a Sant’Andrea di Foggia

                  Cammino nel Tigullio tappa n. 2 Montallegro Chignero

                  Tappa 2: Montallegro – Passo della Crocetta – Monte Pegge – Monte Manico del Lume – Chignero – Sant’Andrea di Foggia

                  Profilo Altimetrico

                  Profilo elevazione Tappa 2 Cammino nel Tigullio tra Monti, Mare e Borghi

                  Descrizione Sintetica della Tappa 2 del Cammino del Tigullio (per chi non ha esperienza suggeriamo di consultare un accompagnatore)

                  Nella Tappa 2 del Cammino nel Tigullio, dai 612 m. s.l.m. si scende ai 599 del Passo della Crocetta per poi toccare i 774 m. s.l.m. del Monte Pegge e gli 801 del Monte Manico del Lume (il più alto del Golfo). Infine si scende nel Borgo storico di Chignero per terminare la tappa nella frazione di Sant’Andrea di Foggia. Tempo medio di percorrenza circa 5,00h. Vedute fantastiche, ci sembrerà di essere davvero in alta montagna. Livello di difficoltà: medio. Adatto solo a chi ha già esperienza nel trekking di montagna. Per Contattare un accompagnatore per aiutarvi nel percorso chiamare anticipatamente Barbara al 3470716432. Ci raccomandiamo di usare la massima prudenza nei passaggi più impegnativi.

                  • Livello di Difficoltà: Medio
                  • Tempo medio di Percorrenza: 5 ore circa
                  • Lunghezza: 11 km circa

                  Montallegro – Monte Pegge (Rifugio Margherita)

                  IMPORTANTE: QUESTA TAPPA PREVEDE UN SOLO PUNTO ACQUA. PRIMA DI PARTIRE FATE UN ABBONDANTE RIFORNIMENTO DI BEVANDE DISSETANTI E RIGENERANTI.

                  IMPORTANTE: SCARICATE LA TRACCIA GPS E LEGGETE ATTENTAMENTE LA GUIDA CARTACEA. IN PROSSIMITA’ DEL MONTE MANICO DEL LUME, NON PRENDETE IL SENTIERO PER ESCURSIONISTI ESPERTI, MA SCENDETE A DESTRA, COME DESCRITTO NELLA TAPPA.

                  Dopo esserci goduti un bel sonnellino ristoratore ed il fresco a colazione a 612 m. s.l.m. in uno degli ottimi due ospitali a Montallegro, siamo pronti a ripartire per la tappa di alta montagna, chiamiamola così, che oggi ci aspetta, perché comunque avremo l’opportunità di metterci alla prova con le cime più alte del nostro Golfo del Tigullio. Se non abbiamo riempito le borracce in Hotel, ricordiamoci di farlo alla famosissima ed antichissima fontana a fianco del Santuario che poi si trova proprio all’imboccatura del sentiero che ci condurrà alla Crocetta.

                  Tappa 2 - Cammino nel Tigullio

                  Ora prendiamo il “sentiero Chichizola” che è quello che va in piano (a sinistra) e non quello che porta al Monte Rosa 690 m. s.l.m. conosciuto invece perché si trovano le fermate della riproposta via crucis (vedi fotografia).

                  Questo tratto è contrassegnato da diversi segnavia, noi seguiamo il rombo rosso orizzontale e le due XX. Ma comunque si va ad intuito, è tutto in piano o quasi e spesso il bosco lascia spazio ad ampi spazi fuori dalla vegetazione più alta così si può ammirare Rapallo dall’alto, anche il borgo di San Michele di Pagana ed in lontananza Santa Margherita Ligure. Dopo circa una mezz’ora di cammino si giunge ad una bella cappella votiva, chiamata della Santa Croce, ed alla strada carrozzabile che taglia in due il sentiero. La si attraversa e subito dirimpetto si comincia la ripida salita per il Monte Pegge (NO la via in piano). Ricordatevi di seguire sempre la segnaletica con il rombo rosso orizzontale.

                  cappella-della-santa-croce-sentiero-monte-pegge

                  Beviamo un po’ d’acqua, reidratiamoci e prepariamoci a salire di quasi 200 m. in poco più di mezz’ora per giungere ai 774 m. s.l.m. del Rifugio Margherita che si trova sulla vetta del Monte Pegge.

                  Il cammino è quasi tutto in salita e mai nel fitto della vegetazione, si può quindi continuare ad osservare il magnifico panorama sottostante ma non perdiamo mai la concentrazione su quello che stiamo facendo, basta un niente per rischiare una brutta caduta. I rovi, nel periodo più caldo. potrebbero fare da padroni quindi aiutiamoci con le racchette da trekking sia per scansarli che eventualmente per farci largo tra le felci e le rose canine. Ora ci aspetta l’ultima scalata, si vede già il rifugio, ed a breve ci potremo sedere per godere delle fresche correnti che spirano sia da nord che da sud.

                  Eccoci in vetta!

                  masimiliano-e-gaia-amantini-monte-pegge-2020

                  Monte Pegge – Monte Manico del Lume – Chignero – Sant’Andrea di Foggia

                  Purtroppo, nonostante qui possa apparire tutto bello, non c’è un punto acqua. Quindi razioniamola perché per arrivare a Chignero – Sant’Andrea di Foggia abbiamo ancora un bel po’ di strada davanti a noi. E proprio i tratti a seguire saranno quelli più impegnativi. Riposiamoci, ma soprattutto cambiamoci di divisa. Mettiamo un bel paio di pantaloni lunghi e comodi, così avevo consigliato nella descrizione iniziale (cosa mettere nello zaino), infiliamo una bella maglietta a maniche lunghe e se non lo avete indossato fin’ora, credo sia arrivato il momento di mettere il cappello, in quanto ora si galoppa sul dorso di tutti i prossimi crinali ed il sole ci starà sempre addosso. Quando saremo giunti a destinazione poi capirete il perché del cambio d’abito.

                  Partiamo!

                  Si prosegue a sinistra con un lieve declivio e dopo aver attraversato un praticello ci si trova invischiati tra le felci. I segnali paiono sparire o essere spariti, ma i solchi nell’erba ci sono e sono ben visibili. Ad un tratto si entra in un bellissimo noccioleto, un posto magico, ombroso ed in piano, ecco spuntare i due segnavia “rombo rosso orizzontale e le due XX” che ci tranquillizzano non poco.

                  Uscendo dal bosco il percorso diventa un po’ meno chiaro, ma seguendo alcune tracce sull’erba non abbiamo problemi a trovare, sulla nostra sinistra, una pista che costeggia i rovi. Proseguendo il sentiero diventa più evidente e panoramico anche se presenta alcuni passaggi particolarmente stretti e altri che si dispiegano tra rovi ed erba alta. (Ora si capisce la necessità del cambio d’abito 😉 ).

                  Percorriamo sempre il sentiero solcato fino a che non vediamo spuntare davanti a noi sua maestà: “Il Manico del Lume”. Anche se spesso pare che in cima al “saliscendi” ci sia il vuoto, ogni volta troviamo invece ad accoglierci una dolce discesa mai pericolosa che ci accompagna sino all’avvallamento successivo. La segnaletica è sempre ben visibile ma dove manca non si può sbagliare quindi proseguiamo con l’ultimo pezzo di sentiero in salita che porta alla base a poi alla cima degli 800 m. s.l.m. di oggi. Nel frattempo godetevi gli scorci in basso sulla sinistra della Val Fontana Buona e sulla sinistra, ormai, il familiare Golfo del Tigullio.

                  dal-monte-pegge-in-cammino-verso-il-manico-del-lume

                  Finalmente arriviamo sotto la vetta. Sarà sopra di noi a non più di 50 m. Il sentiero è ben tracciato e quando giungiamo al bivio per la salita finale (Chignero a sinistra e Monte Manico del Lume a destra) continuiamo per il sentiero a destra in salita in quanto siamo ansiosi di arrivare sulla cima. Una vista mozzafiato, unica e indimenticabile. Per chi volesse salire, qui mettiamo un link che racconta la Salita finale al Lume.

                  In vetta non possiamo far altro che scattare le foto di rito ed ammirare l’architettura naturale ed umana ivi presente. Una pausa dove fare il giusto ristoro e riprendere il cammino, ora tutto in discesa. Ritorniamo sulla stessa traccia percorsa per salire in vetta e giunti al bivio dove leggiamo le indicazioni per Chignero (una segnaletica con un rettangolo bianco cerchiato di rosso) ci fa scavallare un piccolo ma impervio passaggio. Giungiamo su una spianata ombrosa. A questo punto, ABBANDONIAMO subito la segnaletica per Chignero, per intenderci quella con il rettangolo bianco circondata di rosso (che prosegue sulla sinistra e che viene segnalato per Escursionisti Esperti) per scendere invece verso destra. Ripetiamo: NON seguiamo la segnaletica che indica il sentiero sulla sinistra con indicazione Chignero, in quanto segnalata per Escursionisti Esperti, ma scendiamo verso destra. 

                  Da questo momento la segnaletica cambia e diventa un lungo rettangolo rosso, che per una migliore visibilità, ben evidenziata sia sulle pietre che sugli alberi che si trovano lungo la discesa. Inizialmente il bosco fitto e un poco scivoloso, che metterà sicuramente a dura prova le nostre gambe, si trasforma piano piano in una ‘crêuza‘ (sentiero) aperta che si butta giù a rotta di collo verso il basso. Dopo una mezz’ora di questa discesa impegnativa su di una scalinata su pietre strette ma ben definite, ecco spuntare i primi tetti da sotto. Ma l’avventura non termina qui, prima di arrivare a Chignero ci vorranno almeno altri 10 minuti di impegno.

                  Eccoci arrivati alla Chiesa di Chignero ed al Capolinea degli autobus. Noi ci buttiamo sul lato sinistro dove c’è un bel piazzale in ombra prendendoci una pausa sdraiati sull’erba; da lì guardiamo i monti che abbiamo appena abbandonato e ci sembra di stare in uno spartiacque tra Sardegna e Svizzera, non in Liguria. Questa è la favola del nostro territorio che spesso viene mal raccontata.

                  Suggeriamo, giunti qui, di chiamare Massimo che si trova nell’abitazione ubicata nella parte retrostante la struttura ecclesiastica e che si affaccia sulla strada carrozzabile. È sempre una bella conversazione scambiare due parole con questo personaggio che conosce a menadito la storia di questi luoghi.

                  Lasciamo Chignero e tramite il sentiero sul piazzale del capolinea, scendiamo seguendo la segnaletica con il rettangolo bianco cerchiato di rosso. Dopo pochi minuti, imbocchiamo la strada carrozzabile, scendiamo per circa 2 km, fino a raggiungere il paese di Sant’Andrea di Foggia, per terminare qui la tappa odierna.

                  Per chi avesse ancora energie e si volesse portare in avanti sulla tappa del giorno dopo, consigliamo di proseguire sino a San Pietro di Novella, che si trova, rispetto a Sant’Andrea di Novella, a circa 4 km più in basso. In questo caso vale la pena ponderare l’unione della terza tappa con la quarta.

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                    Ora non ti resta che preparare lo zaino e partire.

                    Elenco delle Tappe:

                    • Descrizione
                    • Tappa 1 (tipologia: terra / montana)
                    • Tappa 2 (tipologia: terra / montana)
                    • Tappa 3 (tappa tecnica e corta in prevalenza su asfalto di collegamento verso il monte di Portofino)
                    • Tappa 4 (tipologia: terra / traghetto / asfalto)
                    • Tappa 5 (tipologia: asfalto, mulattiere, e poi in litoranea fino a Chiavari)

                    Tappa 3 – Cammino nel Tigullio da Sant’Andrea di Foggia a San Lorenzo della Costa

                    Cammino nel Tigullio tappa n. 3 Chignero San Lorenzo della Costa

                    Tappa 3: Sant’Andrea di Foggia – San Pietro di Novella – Strada di Bana – Ruta di Camogli – San Lorenzo della Costa

                    Profilo Altimetrico

                    Profilo elevazione Tappa 3 Cammino nel Tigullio tra Monti, Mare e Borghi

                    Descrizione Sintetica della Tappa 3 del Cammino nel Tigullio

                    Nella tappa 3 del Cammino nel Tigullio, se abbiamo continuato la tappa di ieri fino a San Pietro di Novella, il nostro percorso ora riparte da QUI (clicca sul link per procedere oltre). Altrimenti…. Si scende dai 101 m. s.l.m. di Sant’Andrea di Foggia per arrivare  ai 0 m. s.l.m. di Rapallo – Zona Autostrada. Si prende la Via per Santa Maria del Campo, si devia sulla sinistra, qui in direzione San Massimo sono da vedere assolutamente i Ruderi di Valle Christi, in seguito si torna sui propri passi di un paio di centinaia di metri per imboccare l’antica strada di Bana che costeggia l’omonimo torrente. Dopo un breve tratto in pianura si sale con una discreta pendenza fino a Ruta di Camogli, 269 m. s.l.m. (Qui possiamo ammirare la stupenda Chiesa millenaria che si trova nei pressi del tracciato). Arriviamo a Ruta a circa 300 m. s.l.m. e troviamo ad attenderci un fresco punto acqua. Qui in base alla disponibilità delle strutture ospitanti la tappa potrebbe finire o a San Lorenzo della Costa, o già all’interno del Monte del Parco di Portofino.

                    • Livello di Difficoltà: per Tutti
                    • Tempo medio di Percorrenza: 4 ore circa
                    • Lunghezza: 12 km circa

                    Sant’Andrea di Foggia – San Pietro di Novella

                    Tappa 3 - Cammino nel Tigullio

                    Ci mettiamo per strada. Oggi il cammino sarà in gran parte su asfalto ma non per questo meno bello. Anzi dopo due giorni d’erba, di pietre e di sentieri tracciati alla bene e meglio, siamo contenti di cambiare via.

                    La strada prosegue in discesa, verso Rapallo, anche perché dobbiamo arrivare a quota mare, o quasi, e discendere dai 101 m. s.l.m. in cui ci troviamo ora. Dopo aver scattato un paio di fotografie alla splendida facciata, ma anche alle ispirate opere d’arte, è tempo di continuare il nostro itinerario odierno.

                    A fine discesa, dopo aver superato una fastidiosa cava di pietra con i suoi rumori e la sua polvere, ci ritroviamo a San Pietro di Novella dove di fronte la chiesa possiamo osservare un bel ponte romanico.

                    le chiese di Sant'Andrea di Foggia e di San Pietro di Novella

                    San Pietro di Novella – Strada di Bana – Ruta di Camogli – San Lorenzo della Costa

                    Tiriamo diritto senza esitazioni, superiamo la struttura ospedaliera, la piscina pubblica che d’estate diventa un grande stabilimento balneare lontano dal mare, con le sue due grandi vasche all’aperto fino a raggiungere la rotonda autostradale. Ci inceppiamo un attimo per attraversare il nodo di vie e di svolte ma poi tagliamo in diagonale il tracciato buttandoci a monte in direzione Santa Maria del Campo. dopo 500 m. circa, prendiamo a sinistra in direzione San Massimo lì a poca distanza (circa 200 m.) meriterebbero una visita i Ruderi dell’Abbazia di Valle Christi anno XIII Sec. Superato il ponte deviamo in piano sulla destra per poi proseguire sempre diritti camminando a fianco del torrente. Nelle vicinanze ci colpirà, il verde acceso dei prati del Campo da Golf di Rapallo. Ora che la strada è imboccata non occorre far altro che camminare godendoci il paesaggio che ormai si è trasformato da montano ad urbano.

                    rotonda autostrada Rapallo e direzioni cammino

                    In questo momento, facendo una leggera deviazione dal percorso, imboccando una strada che porta in alto sulla sinistra, è possibile giungere all’Azienda Agricola “Dolce Fiorita”. Una piccola realtà casearia, a conduzione familiare, dove vi consigliamo di organizzare anticipatamente un brunch a base di formaggi di capra e mucca, accompagnati da focaccia tipica genovese, acqua e un buon bicchiere di vino locale. I formaggi sono lavorati esclusivamente con il latte dei loro capi. Previo accordi e con un numero minimo di partecipanti, è possibile anche effettuare una visita guidata all’interno dell’azienda.

                    Fatto ritorno sulla via principale, dopo un paio di Chilometri ci troviamo di fronte allo storico Lazzaretto di Rapallo, se potesse parlare chissà quante ne avrebbe da raccontarci. Un vero peccato che giaccia in questo abbandono. Nonostante tutto ci prendiamo qualche minuto per leggere un breve sunto storico riflettendo sulla nostra strana natura mortale e di quale dovrebbe essere il nostro posto su questo pianeta. Riprendiamo il cammino un po’ in silenzio. Poco lontano da lì incontriamo un vecchio cartello indicante la fine del territorio comunale di Rapallo e l’inizio di quello del Comune di Camogli.

                    Lazzaretto di Rapallo cartello di confine Rapallo Camogli

                    La strada comincia a salire, passiamo davanti al ristorante il Vecchio Mulino. Il tracciato si fa improvvisamente impegnativo per la sua pendenza e non ci molla fino a quando non giungiamo a Ruta di Camogli, anzi nell’ultimo chilometro si fa terribilmente ardua e stretta. Non riusciamo proprio a capacitarci come possa essere considerata carrozzabile una strada del genere, senza le dovute protezioni ai lati e di simili ridotte dimensioni.

                    Chiesa San Michele Arcangelo Ruta di Camogli

                    Finalmente giungiamo in cima e ci sorride il campanile della Chiesa secolare di San Michele Arcangelo che svetta e poi ci saluta la fontana, più modesta ma più funzionale. L’acqua è fresca e dissetante come non mai. Solitamente quando si ha sete, l’acqua fresca, è sempre la più buona che abbiamo mai bevuto. Ci bagniamo i cappelli, riempiamo le borracce e scendiamo sull’Aurelia. Si gira a sinistra ci infiliamo nella breve galleria dove a metà del tracciato sul lato destro, dietro ad un vetro, si trova in bella vista una statua della Vergine. Fino a qualche decade fa, gli autisti erano soliti suonare il clacson per salutare la Signora dei Cieli. Ora invece vige un bel cartello con il divieto assoluto di tale usanza, pena l’ammenda immediata.

                    Galleria Ruta di Camogli e vergine del clacson

                    Sentiamo di essere quasi arrivati alla fine della tappa odierna. Già ci immaginiamo un pranzo consumato come dei cristiani, seduti ad un tavolo, con un po’ di fresco a farci compagnia ed un viso amico che ci prenda la comanda.

                    In questo momento ci troviamo a Ruta di Camogli comoda anche per improvvisare una visita al bellissimo e rinomato borgo marinaro di Camogli, oppure allungare di un poco la strada per giungere fino a San Rocco, anche di questa località ne resterete magicamente estasiati. Ma torniamo un po’ a noi. Dal Km 501 sull’Aurelia, c’è uno dei tanti accessi che porta alla fitta ragnatela dei sentieri del Parco di Portofino ed in base a dove abbiamo prenotato la struttura il giorno dopo è da qui che ricomincerà nuovamente il tutto.

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                      • Descrizione
                      • Tappa 1 (tipologia: terra / montana)
                      • Tappa 2 (tipologia: terra / montana)
                      • Tappa 3 (tappa tecnica e corta in prevalenza su asfalto di collegamento verso il monte di Portofino)
                      • Tappa 4 (tipologia: terra / traghetto / asfalto)
                      • Tappa 5 (tipologia: asfalto, mulattiere, e poi in litoranea fino a Chiavari)