Piccolo Cammino ad anello nel Tigullio tra Monti Mare e Borghi

Piccolo Cammino ad anello nel Tigullio tra Monti Mare e Borghi

Piccolo Cammino ad anello nel Tigullio tra Monti, Mare e Borghi

Descrizione Sintetica del Piccolo Cammino

L’Esperienza de ‘Il Piccolo Cammino nel Tigullio tra Monti, Mare e Borghi è un breve itinerario ad anello di circa 30 Km con partenza ed arrivo a Chiavari. Il tracciato è suddiviso in 2 comode Tappe che possono essere percorse in 2 giorni e 1 notte. Ci troviamo nel bel mezzo del Golfo del Tigullio a Chiavari in Provincia di Genova, una cittadina con un centro storico molto ben conservato che vi affascinerà per i suoi portici ed i suoi ‘caruggi’ molto simili a quelli della più rinomata, città di Pisa.

Cosa Prevede l’Esperienza

Si tratta di un fine settimana in cammino per staccare un po’ la spina e vivere porzioni di territorio ligure che magari già conoscete, ma che tramite questocamminoavrete modo di approcciare in maniera del tutto differente. I week-end che abbiamo scelto per Voi sono quelli del mese di ottobre 2022:

  • sabato 1 / domenica 2 (in alternativa anche il venerdì sul sabato)
  • sabato 8 / domenica 9 (in alternativa anche il venerdì sul sabato)
  • sabato 15 / domenica 16 (in alternativa anche il venerdì sul sabato)
  • sabato 22 / domenica 23 (in alternativa anche il venerdì sul sabato)
  • sabato 29 / domenica 30 (in alternativa anche il venerdì sul sabato)

Tappa 1: Il Cammino partendo da Chiavari tocca ed attraversa i magnifici paesaggi e panorami di Ns. Signora delle Grazie, il Monte Telegrafo, il Monte Anchetta, il Monte Castello, per arrivare dopo circa 5/6h al massimo tra macchia mediterranea, roveri e castagni, al magnifico Santuario Mariano di Montallegro a 612 m. s.l.m. dove ha a finire tappa odierna.

Tappa 2: Il Cammino riparte da Montallegro per poi discendere o a piedi o in funivia (esperienza molto suggestiva che offre un panorama impagabile) seguendo l’antico sentiero Chichizola. Nel giro di 40 minuti giungerete a Rapallo in fronte al secolare Castello delle Carceri, simbolo della cittadina, da cui proseguire per arrivare prima nel piccolo scrigno che è il borgo marinaro di Zoagli, poi la frazione di San Pietro di Rovereto ed infine a quella di Sant’Andrea di Rovereto per far nuovamente ritorno in quel di Chiavari.

L’esperienza de ‘Il Piccolo Camminocomprende:

  • Gadget di Benvenuto
  • Cartina del Cammino nel Tigullio
  • Sistemazione in camera doppia con cena (specialità del territorio: antipasto, primo, secondo, vino, acqua, dolce e caffè), pernotto e prima colazione

Totale € 90,00 a testa

Richiedi Informazioni per la tua Esperienza

     

     

    Partenza *   N° persone *

    Accetto la Privacy Policy

    Itinerario ad anello per MTB in Val Graveglia Monte Zatta

    Itinerario ad anello per MTB in Val Graveglia Monte Zatta

    Itinerario ad Anello per MTB inVal Graveglia: Rocchette – Monte Zatta – Case Soprane – Arzeno – Reppia – Botasi – Rocchette

    Come arrivare al punto di partenza dell’Itinerario Anello dello Zatta:

    Da Spezia: A12 Uscita Lavagna: seguire in direzione di San Salvatore di Cogorno >> Ne >> Conscenti, qui al bivio a destra restando sulla strada principale SP26. Proseguire in direzione Passo del Biscia, superiamo Caminata >> Frisolino >> Pian di Fieno ed infine Botasi. Giunti a Botasi svoltare sulla sinistra imboccando via Picchetti/Monte Zatta si prosegue per circa 2,5 Km in salita, fino al nostro Point in Località Rocchette a circa 700 m. s.l.m.

    Da Genova: A12 Uscita Lavagna: seguire in direzione San Salvatore di Cogorno >> Ne >> Conscenti, qui al bivio a destra restando sulla strada principale SP26. Proseguire in direzione Passo del Biscia, superiamo Caminata >> Frisolino >> Pian di Fieno ed infine Botasi. Giunti a Botasi svoltare sulla sinistra imboccando via Picchetti/Monte Zatta si prosegue per circa 2,5 Km in salita, fino al nostro Point in Località Rocchette a circa 700 m. s.l.m.

    Scarica la traccia dell’Itinerario ad anello in Val Graveglia del Monte Zatta in formato .gpx e .kml

    (I formati .gpx o .kml possono essere aperti tramite le seguenti app per smartphone: GPX Viewer, Open GPX Tracker ecc.)

    dislivelli anello zatta val graveglia

    Descrizione Sintetica

    Ci troviamo in alta Val Graveglia e più precisamente in Località Rocchette di Botasi nel Comune di Ne a circa 700 m. s.l.m. Da qui oggi vedrà il via la nostra avventura MTB su un itinerario della lunghezza di 14,5 Km gran parte dei quali su strade non asfaltate. Ci troveremo ad attraversare le pendici dei Monte Camilla 1.001 m., Monte Cian 1.108 m., I due versanti dello Zatta 1.355/1.404 m., Monte Prato Pinello 1.390 m. Monte Coppello 1.062 m. ed infine il Monte Chiappozzo 1.126 m.

    Livello di Difficoltà: Per tutti.

    tigullio trekking biotigullio5terre point rocchette val graveglia anello zatta

    La Partenza

    Si parte. Lasciamo alle nostre spalle il piccolo forte quasi disabitato di Rocchette seguendo la strada in ghiaia e pietre che ci ha condotto fino a qui, all’andata. Allo stop, voltiamo a destra in salita sulla piccola carrozzabile asfaltata. Dopo circa 400 m. ci troviamo ad attraversare il piccolo abitato storico di Visagna, sulla nostra sinistra scorgiamo un bel panorama che da su tutta la valle, da cui sono visibili una porzione delle numerose cave di pietra per cui questo territorio è conosciuto. Si sale ancora in maniera costante, dopo 600 m., ci troviamo ad affrontare una curva a gomito con una pendenza importante che ci porta sulla cima di un pianoro. Qui svoltiamo nuovamente a destra in salita imboccando la strada sterrata con una sbarra che è lasciata sempre aperta (non vige nessun divieto di transito se non ai motorizzati non residenti). Ecco che entriamo finalmente nell’ambiente che ci è più connaturale: lo sterrato.

    inizio sterrato anello monte zatta

    Strada Facendo tra Monte Camilla e Monte Zatta

    Da ora in avanti comincia il divertimento vero e proprio. Si procede su un sedime inizialmente bello ed aggraziato che si trasforma presto in accidentato: pietre, terra battuta, ghiaia grigia, nera e bianca e piccole-medie feritoie che le piogge durante la stagione invernale hanno segnato sul terreno. A tutta prima si prosegue in piano, ma a seguire scopriamo una discesa importante che va affrontata con una certa cautela. Il terreno sconnesso non ci viene in soccorso. Giunti in fondo, si comincia a risalire pian pianino, prima con un falso piano per poi attaccare un’ascesa vera e propria. Gli sforzi saranno presto ripagati da questi panorami e da queste vedute. Purtroppo, come tanti itinerari in Liguria, non troveremo molta acqua, soprattutto d’estate. Quindi è sempre bene fare il pieno.

    vedute anello zatta pendici monte camilla

    ll tracciato continua ad impegnarci non poco. Un continuo sali e scendi, unito ad un’altra discesa impegnativa, anche se su lunghezze non significative mette a dura prova sia le nostre gambe che le nostre braccia, ma soprattutto non ci deve mai abbandonare la nostra soglia di attenzione che deve essere sempre super vigile. Finalmente arriviamo ai piedi dello Zatta e da sotto cominciamo a vedere sia Reppia che in lontananza Arzeno. In questa fase dell’attraversata, anche d’estate, dovrebbe affiorare dal terreno lungo una chinetta sulla sinistra, una sorgente fresca che ci permetterà di riempire la borraccia e di rinfrescare testa e viso.

    vedute anello zatta

    Ma non è ancora finita. Mancano altri 2 Km dei 7 in totale su strada sterrata che devono essere percorsi prima di arrivare alla tanto attesa terra battuta e ghiaia bianca, alle spalle del Passo del Biscia. Una volta giunti qui consigliamo di concederci una bella ma soprattutto meritata sosta e di godere di questi magnifici paesaggi disseminati di prati verdeggianti e rigogliosi (questa foto è stata scattata ad agosto, immaginateli a settembre o ottobre). Non potrà mancare qualche scatto ricordo con l’immancabile selfie della spedizione.

    radure e prati anello dello zatta spalle passo biscia

    Strada Facendo tra Case Soprane, Prato di Arzeno, Botasi e Rocchette

    Ci affranchiamo dalla frescura e riprendiamo il nostro Anello dello Zatta. La strada tutta in piano ed a tratti in discesa, da terra battuta lascia il posto ad un asfalto assai approssimativo. Incontriamo le prime case che ci indicano l’avvicinarci alla provinciale non prima di aver superato un paio di sbarre, sempre aperte. Giungiamo in località di Case Soprane per raggiungere nel giro di 1 Km la località di Prato di Arzeno che scandisce anche l’ingresso sulla SP26. Ora ci attende una bella discesa che percorriamo a tutta velocità fino a Botasi 450 m. s.l.m.. Da qui si svolta a destra in Via Picchetti/Monte Zatta per raggiungere nuovamente Rocchette dopo circa 2,5 Km.

    tratti finali sterrato anello zatta

    Tigullio Trekking Point – Degustazioni, Relax, Divertimento ed Ospitalità

    • Oasi nel Verde
    • Possibilità di degustare moltissimi prodotti del Territorio
    • Parcheggio al sicuro
    • Ospitalità

    Contattaci e Vieni a trovarci in Val Graveglia

       

       

      Partenza *   N° persone *

      Accetto la Privacy Policy

      Esperienza in Vigna Vivi Vigna nel Tigullio e alle Cinque Terre

      Esperienza in Vigna Vivi Vigna nel Tigullio e alle Cinque Terre

      Esperienza ‘Vivi Vigna’ nel Tigullio e alle Cinque Terre

      L’Esperienza in vignaVivi Vigna‘ è pensata per chi desidera approfondire la conoscenza enologica e vitivinicola delle Aziende Agricole del Tigullio, delle Cinque Terre e dei loro entroterra.

      La Filosofia di quest’esperienza è quella di raccontare a tutti gli appassionati di vini, quello che si cela e che si nasconde dietro ad un buon vino. Per questo ci affidiamo a dei professionisti del settore che producono vini importanti BIO e non. Vini esclusivamente di nicchia, che riguardano una produzione sul mercato vinicolo di poche migliaia di bottiglie l’anno.

      Dopo aver trascorso circa un’ora e mezza in vigna ed aver ascoltato tutto ciò che il vignaiolo ha da raccontare, ci dirigeremo nel luogo sacro dell’azienda: la cantina.

      È lì che potremo degustare tutte le etichette dei vini che l’azienda ha in casa.

      L’Esperienza comprende:

      • Visita guidata in vigna – durata 1 h e 30 min. circa
      • Degustazione e Storytelling di almeno 5 Vini bianchi, rossi e rosè da uve tipiche del territorio: Vermentino, Bianchetta, Scimiscià, Bosco ecc. – durata 1 h circa 

      Totale € 35,00 a testa

      Numero minimo partecipanti: 2 persone.

      Possibilità di trasporto con navetta presso la struttura: max 4 Posti a sedere € 30,00

      Chiama ora per Prenotare la tua Esperienza ‘Vivi Vigna’

      Cell./Wzp +393470716432

       

      Esperienza Estate Slow 5 giorni 4 notti

      Esperienza Estate Slow 5 giorni 4 notti

      Esperienza Estate Slow 5 giorni 4 notti

      L’Esperienza ‘Estate Slow‘ è pensata per chi desidera percorrere il Cammino nel Tigullio tra Monti, Mare e Borghi in tutta la sua interezza (5 giorni / 4 notti) usufruendo del massimo comfort disponibile, soprattutto nel periodo estivo.

      La Filosofia del Cammino è quella di far esperire al Camminatore un momento di conoscenza enogastronomica territoriale, e per mezzo di questa maturare una visione più ampia di Territorio. Inoltre grazie allo Store di BioTigullio5Terre tutti i prodotti assaporati lungo il cammino potranno poi essere acquistati 365 giorni l’anno in modo che quest’amicizia possa protrarsi e resistere nel tempo

      Alla fine di ogni tappa, una struttura tra quelle convenzionate, sarà a Vostra disposizione per offrirVi un comodo alloggio. Troverete una sistemazione sempre in sintonia con la filosofia del Cammino ideato dallo staff di BioTigullio5Terre. Inoltre la mezza pensione garantita nelle quattro tappe, Vi permetterà di trascorrere serate all’insegna del gusto e della tradizione. Potrete assaporare piatti tipici del territorio accompagnati da un buon vino locale.

      Non potranno mancare due parole e qualche battuta con i simpatici gestori delle strutture i quali sapranno indicarvi il modo migliore per affrontare la tappa successiva. In struttura è attivo il servizio di convalida delle Credenziali.

      L’Esperienza comprende:

      • Un Pernotto con servizi privati, degustazione presso il nuovo Point di BioTigullio5Terre / TigullioTrekking  o cena in Agriturismo e prima colazione presso Tappa 0 (nelle fresche colline della Val Graveglia, sulle alture di Chiavari con trasporto a/r in navetta gratuito – circa 25 min.)
      • Un Pernotto con servizi privati, cena e prima colazione a fine Tappa 1 in località Montallegro 612 m. s.l.m.
      • 1 Pernotto con servizi privati, cena e prima colazione a fine Tappa 2 in località San Pietro di Novella (Rapallo).
      • 1 Pernotto con servizi privati, cena e prima colazione a fine Tappa 3 in località Parco del Monte di Portofino (Vicino a San Fruttuoso di Capodimonte).

      Totale € 279,00 a testa

      Il prezzo è puramente indicativo e l’Esperienza non è acquistabile on-line. Esso fa riferimento al massimo comfort messo a disposizione dei camminatori da parte delle varie strutture ricettive, quindi può variare a seconda della stagionalità, dei servizi in camera e della tipologia di pernotto.

      Richiesta di Informazioni Esperienza Estate Slow

         

         

        Partenza *   N° persone *

        Accetto la Privacy Policy

        Discovery Tigullio e Cinque Terre attraverso la Val Graveglia

        Discovery Tigullio e Cinque Terre attraverso la Val Graveglia

        Discovery Tigullio e Cinque Terre attraverso la Val Graveglia

        Premessa:

        Discovery Tigullio e Cinque Terre attraverso la bellissima Val Graveglia è un’Esperienza di Vacanza in soluzione mezza pensione di 3gg/2nt pensata da Tigullio Trekking per i turisti che amano il Mare ma che desiderano la frescura dei Monti e soprattutto la buona cucina locale con l’immancabile vino della Riviera Ligure di Levante. Un accomodamento originale adatto all’odierno turismo smart , ma al contempo amante del ritmo slow delle nuove e più sostenibili tendenze di viaggio. Il post pandemia ci ha regalato una nuova visione di natura, di territorio e di vacanza. Quindi, l’Esperienza Discovery Tigullio e Cinque Terre in Val Graveglia è quello che fa al caso Vostro.

        La Filosofia dell’Esperienza Discovery è anche quella di far esperire al Camminatore un momento di conoscenza enogastronomica territoriale, e per mezzo di questa maturare una visione più ampia di Territorio. Inoltre grazie allo Store di BioTigullio5Terre tutti i prodotti assaporati lungo il cammino potranno poi essere acquistati 365 giorni l’anno in modo che quest’amicizia possa protrarsi e resistere nel tempo

        Discovery Tigullio & Cinque Terre

        Cosa Vedremo:

        Val Graveglia i Borghi Incantati

        La Val Graveglia si trova in Provincia di Genova ed è attraversata dal torrente omonimo le cui fresche acque nascono a 950 m. s.l.m. dalle pendici del Monte Zatta – 1.404 m. s.l.m. Questa sempreverde porzione di territorio che arriva fino agli 890 m. s.l.m. del Passo del Biscia, è la base da cui si articola questa proposta di vacanza tra Tigullio e Cinque Terre, nello specifico in Loc. Arzeno nel Comune di Ne ai piedi della dorsale appenninica (di cui sopra) che fa da spartiacque tra le Valli: Vara, Taro e Sturla. Inoltre a soli 30 minuti si trova anche Varese Ligure, capitale del Biologico Italiano.

        Qui soggiorneremo per due notti a circa 600 m. di altezza s.l.m., ma a soli 25/30 minuti di distanza dal mare del Tigullio ed a 1 ora da quello delle Cinque Terre.

        discovery tigullio e cinque terre val graveglia cassagna e laghetti

        Lavagna e Sestri Levante

        Lavagna che si trova a soli 25/30 minuti dal nostro alloggio in struttura agrituristica, ci attende per godere di una giornata di mare e di totale relax. Le sue belle spiagge sabbiose, il suo mare pulito e la costa lineare con fondali bassi è adatta a tutte le esigenze, anche a quelle del turista più pretenzioso. Inoltre da qui è possibile, in soli 10 minuti di auto, raggiungere la meravigliosa Sestri Levante a cui proprio non si può rinunciare una visita, anche veloce, per godere del suo bel centro storico ma soprattutto per ammirare le sue due straordinarie baie: quella delle Favole e quella del Silenzio.

        discovery tigullio e cinque terre lavagna e sestri levante

        Le Cinque Terre

        Le Cinque Terre ci attendono per regalarci ancora una giornata di mare, ma soprattutto per incantarci con una visita inedita, quella in vigna, alla scoperta della viticoltura eroica dei vignaioli di questi luoghi, al contempo magici ma ardui da curare e da mantenere. Un territorio che sa regalare inimitabili vini con aromi e fragranze sconosciute. Tutto questo grazie ad un microclima unico al mondo, che disvela una tela mozzafiato, con dipinte scene e gesta secolari di donne e di uomini che da sempre abitano questa inospitale ma suggestiva porzione di territorio ligure.

        Esperienza Discovery Tigullio e Cinque Terre

        3 giorni e 2 notti in struttura agrituristica in soluzione b&b in camera doppia o matrimoniale.

        L’Esperienza comprende:

        • Un apericena degustazione per due persone con prodotti tipici del territorio
        • Due pernotti per due persone in agriturismo in camera doppia o matrimoniale in b&b
        • Entrata giornaliera per due persone in spiaggia privata a Lavagna con lettino, sdraio ed ombrellone
        • Una cena per due persone in agriturismo con antipasto, primo, secondo, dolce, caffè, acqua e vino
        • Una visita guidata in vigna per due persone, nella bellissima Val di Vara, la valle del biologico con degustazione di sei vini

        Totale € 409,00 per due persone

        Richiedi maggiori Informazioni

           

           

          Partenza *   N° persone *

          Accetto la Privacy Policy

          Cammino Religioso in Liguria tra Storia Tradizioni e Folklore Tappa 5

          Cammino Religioso in Liguria tra Storia Tradizioni e Folklore Tappa 5

          Cammino Religioso in Liguria

          Tappa 5: Santa Margherita Ligure – Chiavari

          Cosa Vedremo:

          San Michele di Pagana

          Nella quinta tappa del Cammino Religioso in Liguria, salutiamo Santa Margherita Ligure proseguendo in direzione della vicina località di San Michele di Pagana per giungere in primis alla chiesa omonima. L’edificio di culto, originario del secolo XVI, subì importanti modifiche nel XVIII. All’interno si conservano opere di estrema importanza tra cui un crocifisso del Maragliano, nonché due tavole fiamminghe quattrocentesche, ed una di Van Dyck attribuibile alla prima metà del secolo XVII.

          cammino religioso chiesa di san michele di pagana

          Rapallo

          Si tratta di una notissima località turistica internazionale, che ebbe un grande sviluppo in particolare nella seconda metà del XIX secolo. In essa soggiornarono importanti personalità come Guy de Maupassant, Nietzsche, Theodore Roosvelt, Hemingway ecc.
          A Rapallo si tennero anche i colloqui di pace susseguenti alla prima guerra mondiale. In realtà la città vanta una lunga storia, che ha origini medievali citata in un atto del 964 per la vendita di un terreno e successivamente in alcuni atti della seconda metà del secolo successivo quando si ricordano assalti pisani (1076-1079) e l’esistenza di consoli nel 1171.
          Il borgo fu inserito nell’organizzazione amministrativa della Repubblica di Genova, che andava come stato propriamente detto dalla Podesteria di Voltri al Tigullio, e nel 1229 gli abitanti giurarono fedeltà allo stato genovese.
          Il borgo ebbe importanti vicende marinare, partecipando a sostegno di Genova alla battaglia della Meloria in cui fu sconfitta la flotta pisana mentre subì come tutte le località costiere l’assalto dei pirati saraceni. Quello guidato dal pirata Dragut il 4 luglio 1549 fu particolarmente pesante poiché la città venne saccheggiata e furono fatti molti prigionieri. Successivamente Rapallo seguì le vicende storiche genovesi fino alla nascita della Repubblica Ligure e alla successiva unificazione con il governo del Regno di Sardegna.

          Castello sul mare:
          Esso venne edificato a protezione dell’abitato dopo l’assalto di Dragut del 1549 poiché la città non disponeva di un adeguato sistema difensivo se non torri di avvistamento o poco più. La costruzione fu particolarmente faticosa per la continua assenza del denaro occorrente, tanto che alcune volte i lavoratori dovettero scendere in sciopero perché non veniva pagato loro lo stipendio. L’opera di costruzione terminò nel 1551, ma le vicende finanziarie fra il Governo genovese e la comunità locale continuarono ad essere parecchio tormentate. Oggi il castello, dichiarato monumento nazionale, è proprietà del Comune, che lo utilizza per finalità culturali.

          Basilica dei Santi Gervasio e Protasio:
          La chiesa ebbe sicuramente origini romaniche ma l’attuale assetto fu realizzato nel periodo neoclassico dopo che una rovinosa alluvione che la danneggiò molto seriamente nel 1794. Un primo restauro in senso barocco, ci fu agli inizi del XVII secolo.
          La chiesa ha tuttora un campanile pendente e furono numerosi i tentativi (ultimo nel 1813) per tentare di renderlo più diritto.
          Nella chiesa vi sono numerose opere del barocco genovese dalla vasca battesimale del sec. XVII fino a opere di Giovanni Andrea Ferrari, Gio Bernardo Garvo, Domenico Piola e infine l’altare in marmo del presbiterio, realizzato dallo scultore Bernardo Schiaffino per la chiesa di Santa Chiara da Montefalco e qui trasportato nel 1919 dopo la soppressione del convento, avvenuta anni prima.

          cammino religioso veduta di rapallo

          Zoagli

          La cittadina fu feudo dei Fieschi indi passò sotto il governo della Repubblica di Genova, seguendone le vicende storiche. Zoagli fu pesantemente bombardata durante la seconda guerra mondiale allo scopo di colpire il nodo ferroviario. Il bombardamento più pesante fu quello del 27 dicembre 1943 in cui furono distrutti comune, ospedale civico, sede parrocchiale e vi furono numerose vittime. La piazza principale del borgo porta il nome di quella triste giornata (Piazza XXVII Dicembre). Oggi è un’accogliente borgo di origini marinare, prevalentemente turistico balneare.

          Chiesa di San Martino:
          La chiesa subì numerosi danni per i bombardamenti subiti durante la guerra, che colpirono l’edificio ascrivibile al secolo XVII. In esso si conservano due statue attribuite alla scuola del Maragliano e una tela del secolo XVII. All’interno si troverebbero pure parte delle ceneri di San Giovanni Battista, portate a Genova da un comandante zoagliese di ritorno dalla Prima Crociata.

          Chiesa di San Pietro di Rovereto:
          La chiesa risale a tempi antichi e fu anche fortificata per un certo periodo allo scopo di difendersi dagli assalti pirateschi. L’attuale stile risale agli inizi del secolo XVII e ai rifacimenti barocchi. All’interno nel coro si conserva un trittico del pittore Teramo Piaggio.

          cammino religioso veduta di zoagli centro

          Vai alla Guida della Tappa 5

          Elenco delle Tappe:

          Un sentito ringraziamento all’amico nonché storico ed appassionato di storia locale, Danilo Bruno, che ci ha permesso, grazie alle sue preziose informazioni, di redigere queste cinque tappe del cammino, sotto un aspetto ed una luce diversa, a cui noi aspiravamo. Grazie ancora di cuore da tutto lo Staff di Tigullio Trekking.

          Richiedi maggiori Informazioni

             

             

            Partenza *   N° persone *

            Accetto la Privacy Policy

            Cammino Religioso in Liguria tra Storia Tradizioni e Folklore Tappa 4

            Cammino Religioso in Liguria tra Storia Tradizioni e Folklore Tappa 4

            Cammino Religioso in Liguria

            Tappa 4: Ruta di Camogli – Santa Margherita Ligure

            Cosa Vedremo:

            San Fruttuoso di Capodimonte

            Nella quarta tappa del Cammino Religioso in Liguria, lasciamo la località di Ruta di Camogli, per immergerci nella vegetazione del Parco del Monte di Portofino. Il borgo di San Fruttuoso di Capodimonte chiamato per abitudine, di Camogli, è una zona d’estrema importanza ed interesse, poiché vi si trova il complesso monumentale dell’Abbazia, oltre alla torre di difesa ed al Cristo degli Abissi.
            Il complesso monumentale:
            Esso è oggi di proprietà dei Fondo Ambiente Italiano (FAI) e conserva al suo interno le tracce di un antico insediamento monastico di probabile origine bizantina. Ad essi seguirono i Benedettini. Già nel XII secolo la famiglia Doria, che ne era proprietaria, fece sopraelevare la struttura di un piano. Nel XIII una sala venne utilizzata come tomba di famiglia e si inserì una cupola sull’antica torre ottagonale. Nel 1562 gli eredi di Andrea Doria fecero costruire la torre, oggi visibile, posta a guardia del borgo, che era per la maggiore parte adibito ad abitazione dei pescatori.
            Solo nel 1933 lo Stato intervenne con un primo intervento di restauro in quanto l’antico plesso versava in uno stato di semi-abbandono.
            Il Cristo degli Abissi:
            Si tratta di una statua, posta in fondo al mare a 17 metri di profondità, che fu realizzata dallo scultore Guido Galletti e fusa dalla fonderia artistica Battaglia. Essa fu collocata il 29 agosto 1954 con le braccia rivolte verso l’Altissimo in segno di pace. L’opera fu restaurata nel 2003 e fu riposizionata il 17 luglio 2004 su un nuovo basamento ad una profondità inferiore.

            cammino religioso in liguria abbazia e cristo degli abissi

            Portofino

            Pur trattandosi di un borgo prestigioso, rinomato soprattutto sotto il profilo turistico, vanta in realtà una lunga storia, tanto da essere citato già in un diploma del 986 di Adelaide di Borgogna, moglie di Lotario II, Re d’Italia. In questo documento si evince che lo stesso venne donato ai monaci dell’Abbazia di San Fruttuoso. Successivamente nel 1072 il borgo avrebbe resistito ad un assalto dal mare da parte della flotta pisana.
            Nel 1175 la cittadina fu sottoposta al governo del Comune di Rapallo per poi divenire nel 1229 parte della Repubblica di Genova.
            Il borgo ne seguì le vicende comprese quelle di alcune famiglie genovesi fino a giungere nel 1513 alla completa riaffermazione del dominio genovese. Indi seguì le vicende dell’antica città compreso il passaggio al Regno Sabaudo.
            Nel 1944 vi fu infine l’eccidio dell’Olivetta, dove nella notte fra il 2 e il 3 dicembre, venti patrioti furono trucidati dai nazifascisti.

            Chiesa di San Giorgio:
            L’edificio venne probabilmente edificato in periodo altomedievale probabilmente sopra una precedente costruzione a finalità cultuali. Nel 1691 e poi nel 1760 la chiesa fu radicalmente rivista e riorganizzata, mentre durante la seconda guerra mondiale, fu completamente distrutta da un’incursione aerea.
            Essa fu integralmente ricostruita ed all’interno della chiesa sono conservate le reliquie di San Giorgio, patrono di Portofino.

            Castello Brown:
            La costruzione si trova in luogo dell’antico forte di San Giorgio, di origine genovese, che servì a difendere Portofino sia negli scontri fra le famiglie genovesi che da possibili attacchi barbareschi. La struttura perdette ogni funzione militare nel 1867 in cui fu acquisita dall’allora console britannico a Genova: Sir ‘Montague Yeats Brown’ e passò sotto diversi proprietari britannici fino a tornare al comune nel 1961.

            Chiesa del Divo Martino:
            La chiesa ha probabile origine nell’Alto Medioevo anche se notizie certe si hanno con la consacrazione del 1548.
            All’interno si trovano opere di interesse: un gruppo ligneo della ‘Deposizione del Cristo’ del Maragliano, una Madonna del Rosario di ignoto attribuita al secolo XVII nonché una tela raffigurante i santi Rocco, Sebastiano e Pantaleo, attribuita al secolo XVI.

            cammino religioso in liguria portofino e chiesa di san giorgio

            Paraggi

            Paraggi costituisce una delle baie più belle del Levante Ligure ed è divenuta uno dei Luoghi del Cuore del FAI. Dalla località partono pure numerosi e importanti sentieri per il Parco del Monte di Portofino.

            cammino religioso in liguria paraggi santa margherita ligure

            Santa Margherita Ligure

            Cittadina di origine medievale. Fino al 1229 fu feudo della famiglia Fieschi per poi essere incorporata nella Repubblica di Genova. Vi furono due fatti importanti subiti dalla comunità:

            • Nel 1432 vi fu il saccheggio ad opera della repubblica di Venezia e nel 1549 il sacco da parte dei pirati saraceni guidati dal comandante Dragut.
            • Nel 1797 la città fu annessa alla Repubblica Ligure per poi seguirne le sorti ed essere annessa al Regno Sbaudo dopo la caduta di Napoleone e il Congresso di Vienna. La città, come tutta la zona, conobbe un particolare sviluppo con la ferrovia Ventimiglia-Roma e con i nuovi percorsi stradali. Vi furono pure due stazioni ferroviarie, di cui una a S.Lorenzo della Costa che fu soppressa dopo breve tempo.

            Santuario di Santa Margherita e Nostra Signora della Rosa:
            La Chiesa fu edificata in stile barocco intorno alla metà del secolo XVII ma la statua lignea della Madonna, con il Bambin Gesù ed una rosa in mano, risale probabilmente a tempi anteriori. Ad attestarlo, anche il forte legame fra la città ed il Santuario.
            Secondo un’altra tradizione, durante i lavori di sistemazione all’interno della chiesa nel 1672, sarebbe stata trovata una vasca piena d’acqua e profumata di rose, a cui furono attribuiti poteri miracolosi, in particolare nei confronti dei bambini.
            Il santuario conserva numerose decorazioni a stucco e ad affresco , che sono opera dei pittori torinesi  G. e Luigi Vacca del 1826.
            Le opere interne richiamano poi il Barocco genovese con quadri di Valerio Castello, Paolo Gerolamo Piola, Luca Cambiaso, Giovanni Andrea Ferrari.

            Santuario di Nostra Signora della Lettera:
            La statua con la Madonna e il Bambin Gesù nonché una lettera, sarebbe giunta a Santa Margherita via mare dopo il terremoto nel Sud Italia del 1783. A seguito della decisione dei residenti, che la trovarono dove un gruppo di marinai l’avevano nascosta, venne portata alla chiesa di san Giacomo, che da allora è conosciuto pure con un secondo nome. La chiesa in stile barocco conserva all’interno la statua lignea e opere del pittore Nicolò Barabino.

            Oratorio dei Santi Bernardo e Lucia:
            L’oratorio risale forse a periodi dell’alto Medioevo anche se la prima attestazione documentata è del 1503. Il primitivo oratorio, oggetto di una visita da parte di Mons. Francesco Bossi nel 1582, fu interamente ricostruito nella seconda metà del XVI secolo.
            La confraternita subì poi i provvedimenti e i sequestri disposti dal governo francese e da quello napoleonico fino a tornare ad una vita normale nel XIX secolo. Nella struttura si conservano due opere: una di Bernardo Castello del XVI secolo ed una tela del XV secolo attribuita a Ludovico Brea.

            cammino religioso in liguria santa margherita ligure

            Vai alla Guida della Tappa 4

            Elenco delle Tappe:


            Richiedi maggiori Informazioni

               

               

              Partenza *   N° persone *

              Accetto la Privacy Policy

              Cammino Religioso in Liguria tra Storia Tradizioni e Folklore Tappa 3

              Cammino Religioso in Liguria tra Storia Tradizioni e Folklore Tappa 3

              Cammino Religioso in Liguria

              Tappa 3: Sant’Andrea di Foggia – Ruta di Camogli

              Cosa Vedremo:

              San Pietro di Novella

              Nella terza tappa del Cammino Religioso in Liguria, ci troviamo presto, lasciando Sant’Andrea di Foggia, presso la Chiesa di San Pietro di Novella che si trova nel Comune di Rapallo nell’omonima frazione e che si estende nella valle del torrente San Pietro. Bisogna segnalare nei pressi un importante ponte medievale a schiena d’asino.

              cammino religioso in liguria chiesa san pietro di novella

              Abbazia di Valle Christi

              La struttura vede la luce nel 1204 a seguito della donazione di un terreno da Tibe e Altilia De Mari al Vescovo di Genova Ottone Ghilini. Una donazione finalizzata a creare un luogo femminile di ritiro spirituale e di meditazione. L’abbazia appartenne prima alle Monache Cistercensi e poi alle Clarisse di S.Agostino ma già nel 1568 con bolla di Pio V il monastero fu sconsacrato e abbandonato.
              La costruzione, che secondo le disposizioni vescovili non doveva ledere i diritti delle chiese contermini, fu edificata in stile romanico ma di essa oggi rimane in piedi molto poco, anche perché dopo il 1568 essa fu progressivamente spogliata delle pietre, che servivano alle famiglie della zona per le proprie costruzioni.
              Nella chiesa si conservava una reliquia di San Biagio, che oggi viene custodita nella Basilica di Rapallo.
              Nella zona si svolgono da numerosi anni festival culturali di notevole interesse.

              cammino religioso in liguria abbazia di valle christi

              Lazzaretto di Bana

              Nel 1450 a seguito di una epidemia di lebbra Giacomo d’Aste donò un terreno per la costruzione di un Lazzaretto, che fu affidato ai protettori dell’Ospedale Pamattone di Genova. Esso fu restaurato una prima volta nel 1505 ma fu trovato in pessime condizioni dal visitatore aposotolico Francesco Bossi, vescovo di Novara, nel 1582.
              Sulla facciata esterna un dipinto quattrocentesco con la Madonna con Bambino e i Santi Lazzaro, Giacomo e Biagio.

              cammino religioso lazzaretto di bana rapallo

              Chiesa Millenaria di Ruta

              L’antica chiesa di Ruta, che fu l’unica del paese fino al 1627, ha sicuramente origini molto antiche ma purtroppo un intervento di restauro nel 1905 comportò la probabile distruzione di un ospizio dei pellegrini e la rimozione delle lastre tombali dal pavimento interno, richiamate nella visita apostolica del 1749.
              La chiesa fu pure seriamente danneggiata dalle truppe francesi a seguito della caduta della Repubblica di Genova.

              cammino religioso chiesa millenaria di ruta

              Chiesa di San Michele Arcangelo

              La chiesa di San Michele Arcangelo è citata in un atto del 1192 mentre in un altro del 1239 risulta un capitolo di canonici. La struttura di culto fu adibita a fienile e stalla durante il periodo rivoluzionario francese. Fu recuperata e restaurata agli inizi del XX secolo, conservando le due navate introdotte nel secolo XV mentre l’abside risale al XIII secolo.

              cammino religioso chiesa san michele arcangelo ruta

              Chiesa di an Lorenzo della Costa

              La Chiesa di San Lorenzo della Costa si presenta a tre navate con notevole espressione del barocco mentre poco o nulla rimane del periodo romanico. All’interno si trova un importante trittico fiammingo denominato di S.Andrea, che è opera proveniente forse da Bruges grazie alla commissione di un mercante locale.
              Nella chiesa si trovano opere di Luca Cambiaso e una statua lignea di Anton Maria Maragliano.

              cammino religioso in liguria chiesa san lorenzo della costa

              Vai alla Guida della Tappa 3

              Elenco delle Tappe:


              Richiedi maggiori Informazioni

                 

                 

                Partenza *   N° persone *

                Accetto la Privacy Policy

                Cammino Religioso in Liguria tra Storia Tradizioni e Folklore Tappa 2

                Cammino Religioso in Liguria tra Storia Tradizioni e Folklore Tappa 2

                Cammino Religioso in Liguria

                Tappa 2: Montallegro – Sant’Andrea di Foggia

                Cosa Vedremo:

                Passo della Crocetta

                La seconda tappa del Cammino Religioso in Liguria investe una tipica visione del territorio ligure collinare con zone coltivate e ampie aree volte alla macchia mediterranea. Da qui spesso è visibile il mare e in giornate di particolare limpidezza pure la Corsica e il profilo della costa ligure sia a levante che a ponente.
                La zona tocca le vette più alte del comprensorio a cominciare dal Passo della Crocetta a 599 m. s.l.m. per salire fino al Rifugio Margherita a 774 m. s.l.m. con una pendenza accertata del 20.8%.

                passo della crocetta rapallo

                Monte Pegge Rifugio Margherita

                Il rifugio fu edificato dal locale gruppo alpini – CAI Rapallo -, che lo gestisce, nel 1991 in luogo di un’antica struttura militare di osservazione degli aerei, usata durante il secondo conflitto mondiale.
                Tradizione vuole che il rifugio sia stato dedicato alla mamma della proprietaria, che concesse il terreno per l’edificazione.

                monte pegge rifugio margherita rapallo

                Monte Manico del Lume

                Il percorso raggiunge poi il Manico del Lume a 801 m. s.l.m., dove si trova una croce e un pannello sull’orografia della zona. Da qui è possibile spaziare con la vista in ogni dove, e merita soffermarsi un momento per lasciarsi accarezzare dalla brezza fresca e perché no,  per concedersi un poco di raccoglimento dinnanzi a tanta bellezza.

                monte manico del lume

                Chignero e Sant’Andrea di Foggia

                La discesa raggiunge Chignero frazione del Comune di Rapallo a 380 m. s.l.m. e la locale Chiesa di S. Andrea da Foggia o della Madonna del Carmine, che viene in effetti festeggiata il 16 luglio.
                L’indicazione di ‘foggia’ non indicherebbe la località pugliese ma sarebbe piuttosto l’italianizzazione della versione dialettale di ‘foglia’.

                chiesa santandrea di foggia rapallo

                Vai alla Guida della Tappa 2

                Elenco delle Tappe:


                Richiedi maggiori Informazioni

                   

                   

                  Partenza *   N° persone *

                  Accetto la Privacy Policy

                  Cammino Religioso in Liguria tra Storia Tradizioni e Folklore Tappa 1

                  Cammino Religioso in Liguria tra Storia Tradizioni e Folklore Tappa 1

                  Cammino Religioso in Liguria

                  Descrizione:

                  Il Cammino Religioso in Liguria, è un itinerario ad anello con partenza ed arrivo a Chiavari. Il cammino si snoda su circa 65 Km di strade, sentieri e vie e lo si percorre comodamente in cinque (5) giorni e quattro (4) notti. Ecco di seguito le Cinque (5) meravigliose tappe che toccano ed attraversano borghi marinari, luoghi di culto e località turistiche. Per citarne solo alcune: Santuario di Nostra Signora di Montallegro, I Ruderi del Monastero di Valle Christi (Rapallo), Il Lazzaretto di Bana, Ruta di Camogli, San Lorenzo della Costa, San Fruttuoso di Capodimonte, Portofino, Santa Margherita Ligure, San Michele di Pagana, Rapallo e Zoagli.

                  Tappa 1: Chiavari – Montallegro

                  Cosa Vedremo:

                  Chiavari

                  La città conserva a Palazzo Rocca importanti testimonianze del proprio passato con l’antica necropoli preromana risalente all’antica popolazione dei Liguri Tigulli. In realtà però l’abitato, come molte altre realtà del territorio ligure, ebbe una sicura origine medievale, di cui oggi si rammenta la citazione dell’antica chiesa di San Giovanni Battista, ricordata nel tessuto urbano fra il 1181 e il 1182 insieme ad altri edifici religiosi, che progressivamente arricchirono il centro urbano.
                  La città nei secoli seguì le sorti dell’antica Repubblica Genovese e nei secoli XVII e XVIII nacquero alcuni importanti palazzi come il Palazzo dei Portici Neri e Palazzo Rocca che poi portarono alla progressiva espansione del centro abitato fuori dall’antico nucleo medievale e dalle antiche mura. Chiavari è anche la capitale del Macramè, un merletto creato secondo un’antica tecnica di origini marinare. Si segnala poi la via porticata Carruggio Drito, che costituisce uno dei punti più significativi della città. Nota di curiosità è il passaggio di Dante nella sua Divina Commedia: “Intra Siestri e Chiaveri s’adima una fiumana bella“.

                  cammino religioso in liguria chiavari centro storico

                  Nostra Signora dell’Orto

                  La Chiesa parrocchiale di Chiavari è stata realizzata nel XVII secolo con numerosi rifacimenti successivi. Eretta nel medesimo luogo dove si trovava dipinta su di una colonna, in un orto, un’immagine della Madonna tra i Santi Sebastiano e Rocco, curata da Benedetto Borzone nel XVI secolo. La chiesa oggi si presenta in una forma neoclassica con un grande pronao all’ingresso e colonnato con capitelli corinzi, curato dall’architetto Poletti. Nella chiesa oggi a tre navate si riscontrano sculture lignee della scuola del Maragliano e la volta affrescata da Carlo Barrata nel 1805.

                  chiavari cattedrale nostra signora del orto

                  Nostra Signora delle Grazie

                  Si tratta di un edificio di cui si hanno notizie certe dal XV secolo, anche se probabilmente esso ha una origine più antica. Nato inglobando progressivamente altre strutture cultuali già esistenti. All’interno vi sono importanti pareti affrescate risalenti al XVI secolo sia quella di Antelmo Piaggio che il giudizio universale di Luca Cambiaso.

                  affreschi santuario nostra signora delle grazie chiavari

                  Santuario Nostra Signora di Montallegro

                  Il Santuario si trova nell’omonima frazione di Rapallo a quota 612 m s.l.m., di cui la relativa Madonna è la patrona cittadina. La Chiesa fu edificata a ricordo dell’apparizione della Madonna al contadino Giovanni Chichizola il 2 luglio 1557. La Madonna lasciò al contadino una prezioso piccolo quadro d’origini bizantine a ricordo dell’apparizione. Nella chiesa si trovano preziose opere di Nicola Carlone, Luca Cambiaso ecc. tutte appartenenti al periodo del Barocco genovese. Nell’edificio si trova un ricco patrimonio di ex voto.

                  santuario nostra signora di montallegro rapallo

                  Vai alla Guida della Tappa 1

                  Elenco delle Tappe:


                  Richiedi maggiori Informazioni

                     

                     

                    Partenza *   N° persone *

                    Accetto la Privacy Policy

                    English EN German DE Italian IT